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Passa i binari con le cuffiette: travolto

di Carlo Gregori
Passa i binari con le cuffiette: travolto

Mentre ascoltava musica, il 15enne ha superato le sbarre abbassate a Casinalbo. Ora è ricoverato in Terapia intensiva

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FORMIGINE. Lo ha tradito la musica in cuffia. Poteva credere di essere riuscito a passare in tempo la ferrovia prima che passasse il treno ma il locomotore arrivato all’improvviso lo ha colpito per un soffio mentre era ormai arrivato oltre il binario opposto. L’urto ha investito il quindicenne di Casinalbo di Formigine che stava andando a piedi a una cena da amici mentre ascoltava la sua playlist. Ora si trova ricoverato in terapia intensiva sotto sedazione farmacologica con una prognosi riservata. L’incidente è avvenuto ieri sera alle 19.30 in via Liandi, strada perpendicolare alla via Giardini, nel centro abitato di Casinalbo, che attraversa la ferrovia Modena-Sassuolo. Da anni ormai lì non avveniva un incidente. Il ragazzo è uno studente del secondo anno del Fermi di Modena, è un atleta della Fratellanza e fa parte di una compagnia di coetanei di Casinalbo. L’accaduto è chiaro, grazie alla ricostruzione fatta dagli amici e, per l’incidente, dalla polizia municipale di Formigine.

Un pomeriggio a Modena con un amica, l’appuntamento con i ragazzi per la sera a cena a casa di uno di loro e, quando si fa buio, il bus per tornare a Casinalbo. Scende dal “13” a Baggiovara e prosegue a piedi lungo un percorso che conosce a menadito. A scandire le fasi del pomeriggio la musica in cuffia.

E sempre con la musica in sottofondo è arrivato in via Liandi. Si è trovato il passaggio a livello sbarrato: stava per arrivare Gigetto. Ma, stando alla ricostruzione, ci ha provato lo stesso. Ha camminato oltre le sbarre abbassate e con l’allarme attivato. Sicuramente ha tenuto d’occhio l’arrivo del treno perché tutto indica che è riuscito a passare i binari prima che la motrice, apparsa all’improvviso, lo colpisse con estrema violenza sul fianco. L’urto è stato particolarmente violento: lo ha scaraventato ad alcuni metri di distanza sulla massicciata, mentre i due vagoni gialli di Gigetto, con i pendolari a bordo, si sono fermati 50 metri più avanti. Il macchinista ha detto alla polizia municipale di non averlo visto. In effetti la motrice è rialzata e la vista del ragazzo, che passava con una borsa del computer scura, non doveva essere chiaramente distinguibile.

Ora è in Terapia intensiva a Baggiovara con due costole rotte e un polmone perforato, mentre gli amici lo vegliano stretti ai genitori.

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