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Quella sentenza che ha imposto una revisione

Nello scorso novembre il Tar, entrato in campo a seguito di un ricorso dell'associazione Italia Nostra, aveva detto in una sentenza che il progetto di Gae Aulenti-Ingegneri riuniti era completamente...

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Nello scorso novembre il Tar, entrato in campo a seguito di un ricorso dell'associazione Italia Nostra, aveva detto in una sentenza che il progetto di Gae Aulenti-Ingegneri riuniti era completamente da rifare oppure occorreva modificare la disciplina urbanistica comunale. il Comune ha scelto quest'ultimo caso, in modo da procedere in deroga alla normativa attuale, con una variante al Poc-Rue. Inoltre - lo ha detto sempre il Tar - l'ok della Direzione regionale non era valida così come il permesso a costruire e neppure torri librarie e coperture si posso fare con le norme attuali. Del resto i lavori nel corso del 2015 erano slittati di mese in mese fino all'autunno, nonostante il progetto fosse pronto da tempo. L'idea del progetto di restauro del complesso di S.Agostino supera ormai i dieci anni di vita visto che già nel 2005 tra ministero, comune e fondazione venne firmato un primo protocollo d'intesa, mentre un secondo documento venne firmato nel 2007 dall'allora vicepremier e ministro della cultura Francesco Rutelli. Sembrava tutto fatto, ma a Modena la polemica montò con petizioni e appunto ricorsi che bloccarono tutto. Il S.Agostino vede una parte monumentale, tutelata, e una non monumentale che dovrebbero contenere alla fine le bibliotece Estense e Poletti (con lo spostamento di poche centinaia di metri per 800mila libri), il polo dell'immagine e con ogni probabilità anche la Galleria Civica e il Museo della figurina. (s.l.)

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