Modena, Seta annuncia: "Necessario tagliare i costi"
L’azienda spiega ai sindacati che la situazione patrimoniale non è buona «Pesano voci come personale, carburante, manutenzione: si dovrà intervenire»
MODENA. «Il bilancio dovrebbe registrare un utile anche quest'anno, dopo quello dell'anno scorso, ma la situazione patrimoniale non è buona: i costi, anche e soprattutto del personale, continuano a pesare troppo e, così, la partecipazione alle prossime gare per la gestione del servizio traballa già». Lo dice Roberto Badalotti, direttore generale dell'azienda Tpl Seta, rispondendo alle preoccupazioni manifestate ieri dai sindacati dopo un confronto in azienda. I sindacati avevano evidenziato, allarmati, « le condizioni in cui verserebbe Seta rispetto alla possibilità di partecipare alle prossime gare per l'assegnazione del servizio di trasporto pubblico nei bacini di Piacenza, Reggio e Modena».
Questioni confermate dal direttore Badalotti, o meglio la "direzione aziendale" come fa sapere Seta tramite una nota in cui «conferma che il tema delle ormai imminenti gare per l’affidamento del servizio nei bacini provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza è prioritario rispetto ad ogni altra questione. - è scritto - L’azienda ha ben chiaro questo obiettivo e confida che i rappresentanti dei lavoratori non intendano sottovalutarlo o, peggio ancora, strumentalizzarlo a fini esclusivamente propagandistici». Non si nasconde che l’azienda si trova «in una situazione patrimoniale non particolarmente robusta, dovuta alla consistente perdita registrata nel primo esercizio (anno 2012)». Ed «è altrettanto superfluo» evidenziare «come la gestione aziendale abbia consentito di invertire la rotta e chiudere in utile sia l'esercizio 2013 sia quello 2014». Anche per l'esercizio 2015, conferma allora il direttore, è atteso «un risultato positivo, che però non sarà risolutivo ai fini delle sfide rappresentate dalle prossime gare per l'affidamento del servizio». Per evitare una simile prospettiva, «Seta dovrà dimostrare un'adeguata capacità finanziaria, solidità patrimoniale ed un equilibrio economico sostenibile e duraturo», chiarisce l'azienda. Occorrerà, quindi, mettere in pratica «ogni possibile intervento di efficientamento», che consenta di comprimere i costi che più incidono sulla gestione delle aziende di trasporto pubblico: ovvero, quelli di personale, carburante, assicurazioni, manutenzione. Di questi, proprio «quello relativo al personale presenta i maggiori margini di intervento, nonchè la più alta incidenza sui conti aziendali», avvisa tutti la direzione. La direzione aziendale, in definitiva, lancia un appello ai sindacati e auspica «che nel 2016, per prepararsi al meglio a questi importantissimi appuntamenti, si possa raggiungere una moratoria dei conflitti sindacali». Di più: le organizzazioni dei lavoratori «faranno ogni sforzo possibile affinchè seta possa non soltanto partecipare alle prossime gare, ma soprattutto vincerle», confida la direzione aziendale.
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