Tagli alla sanità: guerra di numeri
Alleva (Aer) contesta il presidente Bonaccini: «Avete eroso tanto»
«Quest'anno il Fondo sanitario nazionale cresce di un miliardo e 300 milioni rispetto al 2015. Questo è un dato di fatto, e non mi pare francamente che possa essere considerato un taglio alla sanità, a meno che la matematica non sia diventata una opinione. Così come stiamo gi lavorando affinchè possa incrementare anche nei prossimi anni». ha detto ieri il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini rispondendo a Pierluigi Bersani, ma il consigliere regionale Piergiovanni Alleva (Aer) di tutt'altro avviso.
«A dispetto delle dichiarazioni del presidente - afferma Alleva in una nota - i fondi alla sanità subiscono quest'anno ulteriori tagli, di oltre 2 miliardi rispetto a quanto concordato nel 2014 tra Regioni e governo e inserito nell'aggiornamento del Def, e di oltre 4 miliardi rispetto alla Legge di stabilità del 2015. Il livello di finanziamento del Servizio sanitario nazionale per il 2016, previsto nel Patto per la salute, era infatti pari a 115,4 miliardi, ora di 111. Tagli a cui si sommano quelli alle Regioni, pari a 3,9 miliardi nel 2017, poi a 5,4 miliardi l'anno nel 2018 e 2019. Il tutto si tradurrà o nell'aumento delle imposte locali o in nuovi tagli alla sanità, ai servizi sociali, al trasporto pubblico locale, con impatti principalmente sulle fasce più deboli della popolazione».
«I tagli solo nella sanità, negli ultimi 5 anni - prosegue Alleva - hanno eroso alle Regioni 14,7 miliardi»: Bonaccini, attacca, « di fronte a questi numeri ora spieghi ai cittadini dove andrà a prendere le risorse per mantenere e migliorare la qualità del servizio». La conclusione è ironica intanto «Noi ci stiamo attrezzando per regalargli quanto prima una calcolatrice».
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