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Evade dai domiciliari Caccia al ladro latitante

Evade dai domiciliari Caccia al ladro latitante

Mirandola. Il moldavo era stato arrestato dopo aver puntato un’arma agli agenti Era ai domiliari da mesi, denunciò la Gazzetta per diffamazione, ora non si trova

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MIRANDOLA. Nicolae Craciun, l’immigrato dalla Moldavia arrestato dalla polizia a luglio, è scomparso.

La scorsa settimana si era reso irreperibile, con quella che si era presentata come la classica evasione dagli arresti domiciliari, ai quali era confinato per i suoi precedenti e per la gravità dell’episodio che da ultimo aveva indotto il giudice ad un provvedimento restrittivo.

Nicolae Craciun ora è ricercato in tutta Italia, anche se è assai probabile che abbia attraversato il confine ormai da qualche giorno per far rientro in patria o per nascondersi diversamente, in attesa di tempi migliori. In Italia Craciun ha lasciato i familiari, che sono già stati sentiti dalla polizia del Commissariato di Mirandola.

Era passato alla “storia locale” per uno sconcertante episodio di furto, al termine del quale era stato arrestato. In piena notte, si era infatti introdotto nella sede della associazione tennis club di Mirandola. All’arrivo della polizia, aveva prima tentato di fuggire dal retro, poi quando si era trovato davanti un agente gli aveva puntato un’arma. Si era così creata una situazione drammatica, in quanto in pochi istanti il poliziotto aveva dovuto decidere se sparare, o rischiare di farsi ammazzare.

Per fortuna il secondo agente aveva subito preso alle spalle Craciun. Ne era nata una colluttazione e, tra ferite ed escoriazioni varie e reciproche, alla fine il moldavo era stato arrestato. Salvo poi scoprire che l’arma che impugnava, identica a quelle in dotazione alle forze di polizia, era un giocattolo privato del necessario tappo rosso per essere identificabile come tale. L’episodio era stato stigmatizzato sulle pagine della Gazzetta. Craciun si era sentito offeso dal resoconto dell’articolo apparso sull’edizione internet del giornale. Il suo legale lo aveva tra l’altro descritto come una persona che aveva perso il lavoro, assolutamente non rispondente alla figura di ladro “problematico”.

Fatto sta che a distanza di tre mesi dall’arresto Craciun aveva presentato alla Procura di Modena una querela per diffamazione.

Nel frattempo, il giudice gli aveva concesso i domiciliari, ritenendo necessario un provvedimento restrittivo che evidentemente aveva preso in considerazione anche per i numerosi “problemi” con le forze dell’ordine nei quali l’uomo era già incappato in passato.

A più riprese aveva chiesto e ottenuto di poter momentaneamente alleggerire quel provvedimento cautelare. Ma la scorsa settimana, come detto, ha deciso di passare all’azione, rendendosi irreperibile. (ase)

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