Gazzetta di Modena

Modena

Rissa in via del Murazzo degrado vicino al cimitero

Rissa in via del Murazzo degrado vicino al cimitero

Botte tra immigrati nel “corridoio” che da via Emilia conduce al camposanto Rifiuti, stracci e resti di pasti vicino al sottopassaggio e anche dietro la chiesa

2 MINUTI DI LETTURA





Tensione e degrado nella zona esterna al cimitero di San Cataldo. Una rissa è scoppiata l’altra sera in via del Murazzo tra i “frequentatori” di una strada da sempre ritrovo di spacciatori e piccole bande note alle forze dell’ordine. Alcuni immigrati si sono picchiati in strada. Alle 22 è arrivata una pattuglia della Squadra volante della polizia che ha sedato gli animi. Non è noto da cosa sia stata motivata la zuffa.

Al di là del fatto di cronaca - abbastanza frequente in quella strada che, come un corridoio, unisce il cimitero alla via Emilia Ovest vicino al Parco Ferrari in una zona di spaccio intenso - la zona di San Cataldo resta in ogni caso degradata a livello ambientale, soprattutto nel perimetro tra la vecchia chiesa dei Frati del Murazzo e il Cimitero Monumentale. Se si esclude Porta Aperta che con i suoi volontari cerca di curare l‘area di sua pertinenza, e l’insieme dei chioschi dei fioristi, il perimetro intorno all’intero isolato mostra che sbandati e balordi trovano sempre rifugio. Il punto più critico pare quello intorno al sottopassaggio che porta proprio in via del Murazzo. Girando sul perimetro esterno oltre i fiorai, tra la massicciata della linea ferroviaria e le mura che circondano il cimitero, dove ci sono ancora i puntelli delle frane dovute al sisma, si nota nel canneto una consistente presenza di punti di degrado ambientale.

Mucchi di abiti gettati alla rinfusa, pattume, resti di pasti da bivacco, assi per sedersi tra i canneti: tutto indica che nonostante l’allontanamento degli occupanti abusivi di quel terreno e lo sgombero delle tende avvenuto più volte negli ultimi anni, quella striscia di terreno incolto è frequentata.

Se la zona dello stradello dalla parte opposta - quello che gira dietro i chioschi di fiori e a Porta Aperta - è più curata e non ci sono tracce di degrado, un altro punto critico è invece quello dietro la chiesa del Murazzo, in via Breda, che porta all’ingresso del corridoio della Tav. Anche qui vestiti e rifiuti di pasti sono sparsi ovunque. Una coperta è gettata sull’asfalto schiacciata. Ci sono anche piccole discariche abusive di materiale edile. Insomma un quadro desolante che rende urgente un intervento di bonifica.

Carlo Gregori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google