Sgp si riprende luce, gas e... litigi
La politica sassolese si fa la guerra, il sindaco: «Pubblico tutti gli atti dal 2005»
Il sindaco Pistoni lancia in consiglio comunale l’operazione trasparenza su Sgp, la patrimoniale del Comune che riprende il suo cammino dopo l’approvazione del concordato in continuità. Trasparenza che si traduce prima di tutto nella presentazione del bilancio semestrale, avvenuta proprio nell’ultima seduta. Nel documento la novità maggiore rispetto al precedente consuntivo è nel ritorno delle utenze, luce e gas, dal Comune alla patrimoniale. Il percorso inverso era stato disposto nel 2013, quando Sgp in crisi totale non era più in grado di pagare le bollette ed erano avvenuti i primi distacchi di corrente nei luoghi pubblici. Era la strada trovata dal fornitore (che aveva sostituito il precedente, Iren, già passato alle ingiunzioni) per avere i 500mila euro non pagati. Per rimediare la giunta di allora fece un’ordinanza che imponeva di mantenere le utenze a una serie di strutture di pubblica utilità e poi fece volturare i contratti da Sgp inadempiente al Comune, che si fece carico da quel momento del pagamento (lasciando il pregresso da pagare, infatti è entrato fra i debiti del concordato). Nel 2014 il Comune ha fatto il percorso inverso, riportando le utenze in Sgp, ora è in grado di pagare.
L’operazione non è indolore: i due passaggi complessivamente sono costati 28mila euro. «Il rientro delle utenze nella società – dice Matteo Mesini del Pd – è un segnale di stabilità. In poco più di un anno siamo passati dalla luce e gas staccati a una regolarità di pagamenti e un progressivo miglioramento anche nei piani delle manutenzioni».
«La luce – obietta Claudio Corrado, oggi Gruppo misto ma allora assessore della giunta Caselli – venne staccata come forma di ricatto da parte delle aziende fornitrici, la giunta corse ai ripari nell’unico modo possibile».
Renzo Catucci del Pd: «Non c’era più gestione, la società era alla deriva, adesso c’è ed è giusto che l’amministrazione Pistoni si ne prenda il merito».
E infine l’ex sindaco Luca Caselli contesta «la reinternalizzazione delle utenze in Sgp, perchè secondo me è una voce di spesa che deve restare in capo al Comune. Altre città, che pure hanno la patrimoniale, fanno così. Le critiche al mio indirizzo poi non servono, anche io sono contento del bilancio semestrale e del concordato che io avevo lanciato».
Visti gli scontri verbali, il sindaco Pistoni ha lanciato l’operazione trasparenza non solo col bilancio semestrale: «Metteremo tutti i fatti partendo dal 2005, data di fondazione di Sgp. Ognuno si farà una sua idea e esprimerà un suo giudizio».
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