Un’altra maestra denunciata da genitori a Pavullo
Schiaffo ad un bimbo: occhio nero ed incubi notturni. La denuncia presentata mesi fa, chiesti nuovi accertamenti
PAVULLO. Un’altra maestra di scuola materna denunciata dai genitori di un bambino. È accaduto prima che scoppiasse il caso della maestra Giacomozzi, arrestata lunedì scorso con l’accusa di maltrattamenti aggravati ai suoi bambini presso la materna statale “Ventre”.
E ora i genitori del bambino, che si è ritrovato con un occhio nero in virtù di un sonoro ceffone e alle prese con paure e difficoltà relazionali che gli hanno reso difficile il sonno, chiedono a che punto stanno le indagini. E perché non si sia potuto provvedere con la stessa solerzia investigativa che, nel caso Giacomozzi ha creato condizioni inoppugnabili per il recente provvedimento del giudice.
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La protesta della coppia, che all’epoca aveva paventato anche di rivolgersi alla stampa se la situazione non fosse stata chiarita, è rimbalzata in questi giorni sui social network pavullesi. Tanto che mamma e papà sono stati convocati dai carabinieri che indagano sul caso della materna Ventre.
«Ci ha fatto piacere - raccontano chiedendo di mantenere l’anonimato - sapere che il nostro caso verrà ripreso in esame, anche se a margine delle indagini di questi giorni. Perché noi abbiamo vissuto una storia analoga a quella di tante altre famiglie. I carabinieri sono stati molto gentili, e si sono impegnati a verificare a che punto sia il nostro caso».
Una vicenda, va precisato, che ha riguardato un’altra scuola materna del territorio pavullese. In questo caso, alle proteste dei genitori, la scuola ha opposto una prudente ritrosia, anche se l’insegnante in questione, sulla quale c’erano state altre lamentele meno circostanziate, è poi stata spostata e oggi non sta svolgendo servizio a Pavullo. Ma non risultano provvedimenti a suo carico.
Nella denuncia alla Procura della Repubblica presentata dai due genitori si ricorda come la madre fosse andata a prendere il figlio a scuola, trovandolo scosso. Avvicinandosi, il genitore aveva notato che il bambino aveva un occhio nero. «Mi rivolsi all’insegnante che era in sezione - riporta la denuncia con riferimento alla maestra denunciata - la quale peraltro era da sola... Lei ci rispose di non saperne nulla... Ero un po’ perplessa, poichè il livido era ben visibile... Mentre mi confrontavo con un’altra mamma, si avvicinò una signora che disse di aver bisogno di parlare con me. Ci disse che la figlia di cinque anni frequentava la materna e che mentre stava uscendo dal salone aveva notato quella maestra usare un tono di voce alto. Vide che l’ultimo bambino che era rimasto nel salone, mio figlio, mentre correva per rientrare in sezione urtò la maestra la quale gli disse “non si corre” e gli diede quel violento schiaffo sul viso».
Di qui i problemi del bimbo, che poi, dopo l’episodio, faceva fatica a dormire. La coppia ha raccolto altre testimonianze e presentato la denuncia. «Sono passati mesi - dice - e ora attendiamo di sapere com’è finita».
Alberto Setti
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