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DOPO SCUSE E RISARCIMENTO

Accusò un avvocato di stupro: assolta dal reato di calunnia

Assolta perché il fatto non sussiste. Una lettera di scuse vergata di suo pugno per chiedere scusa dell’accusa infamante e un risarcimento che ora la vitti devolverà in beneficienza all’Unicef. Si...

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Assolta perché il fatto non sussiste. Una lettera di scuse vergata di suo pugno per chiedere scusa dell’accusa infamante e un risarcimento che ora la vitti devolverà in beneficienza all’Unicef. Si chiude così la vicenda della bellissima ragazza straniera imputata per calunnia, difesa dal’avvocato Marco Malavolti, per aver accusato ingiustamente di stupro un avvocato civilista di Modena, accusa che era disposta a ritirare in cambio di 50mila euro. Lo ha deciso ieri mattina il giudice Barbara Malvasi accogliendo la richiesta della difesa che ha sottolineato come la ragazza avesse firmato il documento di accusa senza sapere esattamente cosa diceva: il documento era stato scritto da un altro avvocato sull’onda emotiva del momento. Ma l’accusa gravissima di essere stata stuprata dall’avvocato durante un weekend extralusso in un hotel cinque stelle sulla costa palermitana è rimasta in piedi finché, a fatica e grazie al suo difensore, avvocato Enrico Fontana, il legale non è riuscito a dimostrare che il fatto era un’invenzione e che non era vero niente. Dopodichè lui ha denunciato l’ex amica per calunnia.

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