Cerca lavori ai disoccupati. E s’accontenta di un grazie
Mirandola. Francesca Monari crea su facebook il gruppo per incrociare le offerte: «Lo faccio con il cuore, non sono un’agenzia ma spero di rendermi utile agli altri»
MIRANDOLA. Francesca ha 42 anni e prima di dover affrontare un problema di salute si occupava di ricerca e selezione del personale: competenze che le sono rimaste dentro e che da cinque mesi ha deciso di rispolverare per metterle al servizio dei disoccupati. Francesca ha infatti creato il gruppo facebook “Mirandola Lavoro” dove quotidianamente pubblica offerte di occupazione, che ha precedentemente selezionato con cura. Proposte che svariano su più fronti, c’è chi ricerca cuochi e chi baristi, chi una babysitter e chi impiegati. Si tratta di un piccolo centro per l’impiego virtuale, ma molto più semplice e funzionale proprio grazie all’energia - gratuita - dell’amministratrice.
«Lo faccio con il cuore - ammette - e mi fa piacere quando qualcuno mi scrive ringraziandomi per averlo aiutato. Non sono un’agenzia, non posto annunci a scopo di lucro, ma ho soltanto messo in pratica le mie competenze lavorative. Negli anni ho notato che molte persone disoccupate fanno fatica a trovare un percorso lavorativo oppure ad elaborare un curriculum. Ecco, io magari faccio da tramite».
Ma in questa storia c’è un paradosso: Francesca Monari lavora tre ore al giorno in una coop sociale con contratto a tempo determinato. È una precaria, avrebbe bisogno di un posto fisso eppure si dedica a chi un’occupazione proprio non ce l’ha.
«Ho iniziato senza ambizioni - confessa - Le ragazze dell’Informagiovani di Ostiglia mi hanno dato un aiuto e con il tempo “Mirandola Lavoro” è diventato qualcosa di più. Vi dedico alcune ore al giorno: un paio mi servono per cercare le offerte che mi arrivano sulle newsletter o sono pubblicate dai centri per l’impiego o ancora vengono diffuso sul web. Poi seleziono quelle che possono interessare alle persone della Bassa e le posto sul gruppo. Tenendo i contatti con gli utenti (4419 iscritti) faccio un’ulteriore selezione, magari contatto direttamente le persone a secondo del loro profilo professionale. In molti mi scrivono in privato per offrirsi, ma io do solo un aiuto. Ho chiesto al sindaco Benatti uno spazio per qualche pomeriggio dove potrei incontrare le persone. Vediamo...».
Il web offre opportunità, ma nasconde anche insidie. «Chi cerca un impiego deve capire che non si trova scrivendolo su facebook o lasciando un contatto telefonico. Bisogna trovare il percorso adatto. Certo i social aiutano perché sono sempre più diffusi, ma allo stesso tempo va detto che le grandi aziende, prima di selezionare, cercano informazioni sui candidati scandagliando i loro profili».
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