Fiorano deve fare i conti con un milione in meno
Frutto dei mancati trasferimenti statali e dell’abolizione dell’Imu sulla prima casa Il sindaco: «Ma il Comune non rincarerà le tasse e le previsioni restano buone»
FIORANO. Mancherà un altro milione al Comune di Fiorano nel 2016. Lo ha comunicato il sindaco Francesco Tosi incontrando i cittadini per presentare il bilancio di previsione del 2016: «Anche quest'anno c'è una significativa riduzione delle entrate a bilancio. Nel 2014 ci mancarono 1,3 milioni, nel 2015 altrettanti, quest'anno ci sarà un milione in meno. Deriva di mancati trasferimenti statali e dall'abolizione dell'Imu sulla prima casa, che viene recuperata solo in parte. È il destino di Fiorano, ci sono Comuni che non subiscono tagli, altri che addirittura vedono qualche incremento, noi per la terza volta subiamo una pesante contrazione di fondi». Una comunicazione e una constatazione, ma non deve suonare il campanello di allarme per i cittadini. “Nell'anno del nostro insediamento – spiega Tosi – il taglio fu pesante e ci costrinse ad aumentare la Tasi, pur mantenendo le aliquote più basse del comprensorio. Ma la leva fiscale se si usa, si usa una volta sola e quindi per il 2016 non accadrà. Anzi, dopo la riduzione della tassa sui rifiuti del 5 per cento lo scorso anno, pensiamo di poter fare altrettanto quest'anno. E del resto i cittadini avranno già un beneficio fiscale dall'abolizione della tassa sulla prima casa, quindi in generale noteranno una pressione calante».
Come recuperare quindi un altro milione in meno?
«Siamo ormai convinti e abituati – spiega Tosi – a lavorare sulle economie di spesa corrente. Abbiamo alcuni accorgimenti da mettere in atto, sappiamo che certi servizi possono funzionare egregiamente anche con uscite minori. Un esempio è rappresentato dalla nuova impostazione dei servizi sociali, dove i patti sociali di cittadinanza attiva ci consentono di erogare fondi facendo corrispondere ad essi lavori utili e probabilmente anche un risparmio. Lo stesso si può fare in altri ambiti sui quali stiamo lavorando. Crediamo di poter ottenere risultati sufficienti a garantire anche il nostro piano di investimenti, che è ambizioso ma necessario, con priorità ai lavori su edifici pubblici quali le scuole». Dal punto di vista economico del resto Fiorano ritiene di poter puntare su un 2016 di crescita: «C'è ancora crisi – spiega Tosi – ma anche fermento. Abbiamo notizie dirette di programmi di investimento da parte di aziende per decine di milioni di euro e sono solo quelli di cui abbiamo conoscenza diretta. Dove c'è sviluppo arrivano anche posti di lavoro, insomma ci sono buone prospettive». Sulle questioni di bilancio interviene anche il Movimento 5 Stelle fioranese: «In pubblica assemblea – commenta Giuseppe Amici - gli amministratori ci informano che il Comune di Fiorano subirà un ulteriore taglio dei finanziamenti dal governo di un milione di euro, dichiarano altresì di non voler aumentare la pressione fiscale questo va a loro merito. Ma per il Comune un milione di euro è un'enormità di denaro, senza questi soldi la situazione dei Servizi sociali a che livello scenderà?».
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