Modena solidale, il Masci è l’anima del progetto: sono gli scout “over 70”
Il “Masci” indica il Movimento adulti cattolici italiani. Un ramo dell’Agesci, che a sua volta indica l’Associazione guide e scout cattolici italiani
MODENA. La buona azione quotidiana. Un dovere per ogni scout che si rispetti. Cosa c’entra con la parrocchia di San Pietro? C’entra, c’entra. «La Caritas è nata per intervento del Masci di Modena - esordisce Dario Iarossi - e prima avevamo iniziato con una mensa, rivolta soprattutto alle badanti. È stato prima del 2000. L’abbiamo eliminata per problemi legati alle autorizzazioni e ci siamo lanciati sulla Caritas. La prima volta è stata nel 2006, quest’anno festeggiamo dieci anni».
Il “Masci” indica il Movimento adulti cattolici italiani. Un ramo dell’Agesci, che a sua volta indica l’Associazione guide e scout cattolici italiani. «Come gruppo scout siamo presenti dagli anni Ottanta - riprende la moglie, Maria Sandra Fornaciari - poi io, mio marito e altre due coppie di amici siamo stati interpellati dal parroco. Don Paolo Malavasi ci ha chiesto se potevamo cercare di metter insieme una Caritas parrocchiale». Il gruppo non fa capo alla diocesi
. «I benedettini vengono da Montecassino - aggiunge la donna - e abbiamo una certa autonomia. Siamo gli unici ad andare direttamente a Parma per il Banco Alimentare». Come spiegato dal nome dell’associazione, il gruppo è formato da tanti giovani di ieri. Basta dare uno sguardo ai loro occhi, tuttavia, per comprendere che l’entusiasmo è rimasto. È un fuoco vivo che si diffonde anche in chi non ha mai indossato il fazzolettone introdotto da lord Baden Powell.
«Molti volontari non sono censiti nel Masci - ribadisce Dario - di scout siamo rimasti in poco». Chi c’è, allora? «Ci sono tante donne - risponde l’uomo - soprattutto ex dipendenti della Fiat. C’è anche qualche maresciallo dell’esercito». Donne e uomini che hanno deciso di fare del servizio una missione. Forse non importa se il loro modello di riferimento sia nel Vangelo o in Scoutismo per ragazzi.
Donando il loro tempo, «amano il prossimo come loro stessi» come richiesto da Gesù. Inoltre, “si rendono utili e aiutano gli altri”, come previsto dal terzo articolo della legge dei seguaci di Baden Powell. Già da “coccinelle” o “lupetti”, i più giovani tra gli scout Agesci, i giovani imparano a fare del proprio meglio e a compiere la “B.A.”: la buona azione quotidiana. In via san Pietro c’è qualcuno più grande di loro che lo fa. Possono essere un esempio. (g.f.)
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