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Il volontariato dice addio ad Iva

Il volontariato dice addio ad Iva

Morta a 64 anni l’Auser le dedicherà la sede. Oggi il funerale

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NONANTOLA. Aveva 64 anni, Iva Montepoli, deceduta lunedì nel reparto del centro oncologico modenese dove era ricoverata. La malattia l’aveva aggredita a novembre e Iva l’aveva affrontata da combattente, quindi con risolutezza e senza perdere l’energia che la connaturava, tanto che anche in queste ore Fausto Bignardi, presidente dell’Auser, evidenzia la frase che per Iva Montepoli era un vero motto: «Mai abbassare la propria autostima, diceva a tutti noi. Questa sua frase era diventata un autentico insegnamento. Iva era una persona eccezionale, una donna di altissimo profilo capace di aiutare sempre. Lei non accantonava niente, lei non ignorava nessuno», ricorda Bignardi con commozione. «Iva era un patrimonio del volontariato di Nonantola e a noi manca già molto. Rimarrà sempre nei nostri ricordi, ma questo non ci basta. Abbiamo appena assunto la decisione che la sede Auser verrà intitolata a lei». Dotata di personalità brillante, Iva era attiva anche in altri ambiti operando nel Ceas (Centro Educazione Alla Sostenibilità) per la messa a punto di giornate dedicate alla pulizia delle aree verdi e nel progetto “Pedibus” per la mobilità dolce. Autrice di quadri, aveva esposto con successo le sue opere. Lascia un marito e due figli. Le esequie si terranno alle 14,30 partenza dalle camere ardenti del policlinico. In piazza Alessandrini si formerà il corteo diretto alla chiesa San Michele Arcangelo.

Patrizia Cantusci

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