L’Italia raccontata in otto film della rassegna d’essai
FORMIGINE. “L'Italia che non si vede” è una rassegna itinerante del cinema del reale, organizzata da Ucca (Unione dei circoli cinematografici Arci), assieme alla Polisportiva Formiginese, con il...
FORMIGINE. “L'Italia che non si vede” è una rassegna itinerante del cinema del reale, organizzata da Ucca (Unione dei circoli cinematografici Arci), assieme alla Polisportiva Formiginese, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. La selezione di film e documentari, di alto profilo ed estremamente attuale, propone film presentati ai maggiori festival internazionali, da Cannes a Venezia, dalla Biennnale al Sundance. I titoli proposti in visione presso l'Auditorium Spira mirabilis, toccano molti dei temi centrali di questi anni: l'identità di genere (Arianna di Carlo Lavagna, Vergine giurata di Laura Bispuri), l'integrazione possibile (Napolislam di Ernesto Pagano), le unioni civili (Lei disse sì di Maria Pecchioli), i rapporti familiari (Memorie - In viaggio verso Auscwitz di Danilo Monte, Cloro di Lamberto Sanfelice), le difficoltà del passaggio all'età adulta (Short Skin di Duccio Chiarini), l'emarginazione sociale (La bella gente di Ivano De Matteo).
Un totale quindi di otto film a partire da lunedì prossimo alle 21 e a seguire ogni due settimane fino a giugno, per riscoprire il cinema italiano contemporaneo e di qualità, fatto da giovani autori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google