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Quei messaggi sms con offese ai genitori dei bimbi dell'asilo di Pavullo

Quei messaggi sms con offese ai genitori dei bimbi dell'asilo di Pavullo

I genitori: «Hanno scritto che se non ci andava bene dovevamo tirare via i nostri bambini...». i messaggi sono stati visionati dai carabinieri che indagano sul caso della maestra

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PAVULLO. “Mamme di m...a, dovevate tirare via i bambini dall'asilo se non vi andava bene”. Sono arrivati anche messaggi di questo tipo ai genitori che hanno fatto partire l'indagine dei carabinieri che hanno portato all'arresto di Manuela Giacomozzi.

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Messaggi finiti prontamente all'attenzione degli inquirenti, e pare inviati addirittura da maestre che lavorano in altri asili del territorio, che biasimano il polverone sollevato sulle Ventre. Una situazione molto difficile, quella di chi ha denunciato, ma anche chi ha parlato con i media si è visto rimproverato da gente comune, sebbene la grande maggioranza dei pavullesi sia con chi ha sollevato il caso. Si è parlato anche di questo ieri alla conferenza organizzata dai genitori rappresentanti di sezione all'Hotel Vandelli per fare il punto a una settimana dallo choc.

Elisa Tonarini, Katia Tebaldi, Felice Iadarola, Silvia Monterastelli, Laura Battistoni e Giojs Melchionda, consci dell'importanza del loro ruolo in un momento tanto difficile, hanno sottolineato innanzitutto il bisogno di trasmettere ai bambini una sensazione di normalità: «Al fine di mantenere equilibrio e serenità nelle loro abitudini invitiamo i genitori a continuare a seguire il normale svolgimento delle attività scolastiche». Un ringraziamento particolare dunque a chi ha continuato a mandare i figli a scuola, cercando il ritorno alla quotidianità. Ma se questo è un atto dovuto ai bimbi, che oggi per esempio potranno festeggiare regolarmente il carnevale, le preoccupazioni sotto sono tante.

«A mia figlia ho dovuto dire cos'è successo – ha spiegato Iadarola – e venerdì prima di entrare a scuola ha pianto. Sabato avevo convocato i genitori della mia sezione, la I che non è quella della Giacomozzi, per parlare assieme, e si sono presentati in 10 su 27. È difficile interloquire, dopo la scarcerazione c'è già chi pensa che ci sarà un colpo di spugna». La medaglia ha due lati: da una parte la paura generale che ha portato in diversi a tenere a casa i bimbi e pare anche a ritirare iscrizioni al nuovo anno.

Dall'altra ci sono i piccoli che, sapendo di non trovare più la Giacomozzi, sono ritornati volentieri: «Dei 22 della sezione N – ha ricordato Katia Tebaldi – dopo Natale ce n'erano 5 a fermarsi al dormitorio. Adesso la situazione è tornata normale». I genitori si interrogano anche sull'istallazione di telecamere e sulla necessità di introdurre la figura di un supervisore generale che accompagni fino alla fine dell'anno. Intanto, da giovedì è arrivata una nuova bidella che ha anche il compito di dare un'occhiata in più sulle cose.

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