Ritornano in Fiera le meraviglie del nostro passato
Sabato apre “Modenantiquaria”: oltre 150 espositori per tre sezioni dedicate all’arte dell’800, arredo, giardini
Un salone di alto antiquariato con particolare attenzione all'arredo d'interni, un secondo salone, dal nome "Petra", dedicato ai parchi e giardini, una terza sezione, detta "Excelsior", mette in luce la pittura italiana dell'Ottocnto: Modenantiquaria acquista sempre più il carattere di manifestazione internazionale. Antiquariato e arte, di sicura qualità, vanno a braccetto in questa kermesse, con gli oltre 150 espositori, anche stranieri, rigorosamente selezionati, che inizia sabato, presso il quartiere di viale Virgilio, e terminerà il 21 febbraio (dal lunedì al venerdì 15-20; sabato e domenica 10.30-20; ingresso 15 euro, ridotto 12). Nove giorni di mostra-mercato che richiamerà decine di migliaia di visitatori, provenienti pure da altri paesi. E di questa edizione, la trentesima, preparata con una cura ancora maggiore, sono orgogliosi gli organizzatori che hanno coinvolto le forze culturali della città. Appassionati e collezionisti si troveranno davanti non solo a mobili dal '500 allo stile Decò, maioliche, tappeti, oggetti persino orientali, precolombiani e africani, ma anche a pitture, sculture e fotografie di maestri. Alla pittura dell'800, con i macchiaioli toscani, i napoletani, i veneti e gli scapigliati lombardi, si aggiungono in un apposito spazio 20 opere della collezione Bper Banca, l'istituto - sottolinea Tarcisio Fornaciari - che sin dagli inizi ha sostenuto questo evento. «Poche e significativi opere - dice Lucia Peruzzi - che strutturano il tessuto della nostra arte modenese ed emiliana, fino al '700: Bertoia, Lippo di Dalmasio, Bartolomeo Passerotti, Ortolano, Bianchi Ferrari, Francesco Vellani, Girolamo da Carpi, ma pure Guido Reni, Boulanger, Ludovico Carracci". "In questa sinergia culturale - evidenzia Paolo Fantuzzi, amministratore delegato di ModenaFiere - viene coinvolta anche Fondazione Fotografia che porta in fiera 30 immagini, della sua collezione, di 10 famosi autori americani del '900, tra cui Ansel Adams, Paul Caponigro, Robert Frank, Edward Weston, Minor White. Tutto acquista forma d'arte e si rinnova la scenografia di Petra con il giardino ideato dalla designer Francesca Marzotto Caotorta che richiama il Cavallino Rampante».
Inevitabile la collaborazione con la Casa Museo Ferrari per ingresso a prezzo scontato, e con la Galleria Estense che presta due maestosi alari da camino, raffiguranti Bacco e Venere, di fattura veneziana di fine XVI secolo. «Modenantiquaria, che ha obiettivi ambiziosi - sostiene Alfonso Panzani, presidente di ModenaFiere -, è una mostra di riferimento per l'Europa e il mondo e di estrema importanza per la città». «E ne ha fatto di strada - ricorda Pietro Cantore, presidente Antiquari Modenesi - dalla prima edizione del 1987 al Foro Boario con 25 antiquari, tutti modenesi. Ora è in vetta come prima rassegna annuale del settore in Italia, con il coinvolgimento di tutta la città. Con la collaborazione dell'Ufficio Esportazione della Soprintendenza di Bologna è possibile ora agevolare la libera circolazione delle opere, per gli stranieri che acquistano in fiera un pezzo da portare nel loro paese. Due convegni con esperti affronteranno il tema del mercato».
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