Salute mentale, “caso” regionale
Il consigliere Foti punta il dito contro gli organizzatori di Màt
C'è qualche militante 'antagonista' di troppo dietro l'organizzazione della “Settimana della salute mentale” a Modena, meglio nota come “Mat”.
È questa la tesi della Destra che a livello regionale che, dopo essersi accodata alle richieste di chi chiedeva di negare gli spazi pubblici alla conferenza sulle ricerche di Curcio, ora polemizza su Facebook.
Se già aveva fatto discutere l'annunciata presenza all'ultima edizione dell'evento dell'ex Br, poi scongiurata dopo le reprimende del governatore Bonaccini, a rilanciare il tema è il consigliere regionale Tommaso Foti (Fdi-An) con un'interrogazione presentata alla giunta regionale.
«La pagina Facebook dell'incaricato all'organizzazione della settimana della salute mentale - attacca Foti - che è curata da un ricercatore dell'università di Urbino. È una pagina ricca di post a sostegno delle occupazioni illegali degli immobili, condivisi dallo spazio Guernica che si è distinto in occasione dei recenti incidenti volti a impedire la manifestazione di Forza Nuova a Modena. Insomma, c’è una sorta di proselitismo politico che vuole rappresentare la malattia mentale come elemento della lotta di classe».
«L'incaricato in questione - continua il consigliere regionale - oltre che ricoprire il ruolo di ricercatore per una tesi sulle equipe, è responsabile anche dell'organizzazione della Settimana della salute mentale promossa dall'Ausl di Modena, alla quale, di recente, era stato invitato a presentare un proprio libro l'ex brigatista rosso Renato Curcio».
Dopo essersi dilungato nelle polemiche sulle pagine di Fb, il consigliere Foti chiede quindi alla giunta «se intenda richiedere all'Ausl assicurazioni in merito alla terzietà, e quindi all'obiettività, con la quale l'incaricato dell'organizzazione, dal punto di vista professionale, dovrebbe pianificare la settimana della salute mentale».
E visto che in termini di visibilità gli attacchi al libro di Curcio hanno dato frutti, Foti incalza anche Bonaccini.
Il consigliere domanda «quali costi risultino posti a carico dell'Ausl di Modena per lo sviluppo del progetto 'social point', collegato all'organizzazione della settimana della salute mentale, finanziato agli albori dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, mediante l'erogazione di un contributo di 246 mila euro. Con quali risultati?»
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