Bosi: «Tante cose da fare per la Sinistra»
L’esponente di Sel da ieri in servizio con le stesse deleghe della Caporioni e in più un progetto sui temi della legalità
Tutto secondo copione. Andrea Bosi, 33 anni, è il nuovo assessore della giunta del Comune di Modena. Lo ha nominato oggi, martedì 9 febbraio, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli dopo le dimissioni di Ingrid Caporioni presentate mercoledì della scorsa settimana.
Al nuovo assessore, oltre alle deleghe già attribuite a Caporioni (Lavoro, Formazione professionale, Partecipazione, Quartieri, Centro storico, Pari opportunità), è stato affidato un progetto di Promozione della cultura della legalità. Tutto in perfetta sintonia con chi lo ha voluto in questo ruolo, Massimo Mezzetti, che in Regione da tempo sta lavorando su questi temi e ieri subito gli augurato buon lavoro anche sulle bacheche social network.
«Le cose da fare sono tante e spero di fare bene, con l'appoggio di Sel e delle altre forze della Sinistra che si identificano nel percorso che partirà da Roma il 19-20-21 febbraio» con la nuova «costituente» nazionale. Sono queste le prime parole di Andrea Bosi.
Bosi, laureato in giurisprudenza, master in Civic Education organizzato dall’associazione Ethica in collaborazione con il James Madison Program dell’Università di Princeton (Usa), attualmente è dottorando di Ricerca alla Scuola di Dottorato in Scienze Giuridiche “La cultura giuridica europea dell’impresa e delle istituzioni” del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dove sta svolgendo il suo terzo anno di corso.
Dal giugno del 2014 è coordinatore cittadino di Sel.
La nomina è stata preceduta nel corso della mattina da un incontro politico richiesto al sindaco dallo stesso Bosi dopo l’assemblea serale di Sel per chiarire gli indirizzi di lavoro della Giunta e dell’assessorato.
In particolare, tra i temi affrontati, c’è stata la conferma degli impegni sulla promozione della partecipazione e per la riforma degli istituti di partecipazione, in avanzato stato di elaborazione da parte del Consiglio comunale; la conferma dell’investimento per la realizzazione della Casa delle donne, con la riqualificazione di Villa Ombrosa, e più in generale per l’impegno sulle Pari opportunità; l’impegno nella riqualificazione dell’area ex Amcm con rilevante destinazione a finalità culturali, come indicato dal sindaco in Consiglio; la garanzia che il percorso partecipativo indicato per l’elaborazione del Psc sia davvero il più ampio e inclusivo possibile.
Il sindaco Muzzarelli ha ribadito che gli obiettivi sono parte qualificante del programma dell’amministrazione, come conferma la proposta di bilancio preventivo già illustrata al Consiglio comunale, e che è «volontà della giunta e della maggioranza di procedere con coerenza e determinazione».
D’altronde, se si è arrivati a questo punto è perché Sel aveva deciso, a poche ore dalla crisi di giunta, di prendere una strada ben precisa: «Al momento in provincia di Modena, Sel vanta una squadra di validissimi amministratori, i quali, nonostante le oggettive difficoltà date dall'essere “uno” all'interno di un gruppo, portano avanti costantemente, inesorabilmente e con successo, serissime politiche di sinistra in maniera molto trasversale rispetto ai temi. Il centrosinistra è una buona pratica che va coltivata, alimentata e verificata di giorno in giorno perché abbia un senso reale». (d.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
