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Distributore? Un pieno di critiche

Dal Pd a Confesercenti tanti timori per l’arrivo della Coop. Sindaco attendista

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VIGNOLA. Continuano ad essere forti le preoccupazioni dei benzinai per la possibile realizzazione, davanti alla costruenda nuova sede della Coop “I Ciliegi”, tra via per Sassuolo e la circonvallazione, di un distributore di carburanti a prezzi scontatissimi. Oggi, tra l’altro, è in programma un incontro in municipio tra i benzinai della zona e l'amministrazione comunale, per fare il punto della situazione. Intanto il Pd di Vignola, tramite il suo segretario Federico Clò, ha presentato un’interrogazione, dove si dice tra l'altro: “Come Pd riteniamo che il trasferimento (della Coop) sia un’importante opportunità per il territorio, sia perché appare come una qualificazione commerciale, sia perché avrà effetti in ambito sociale... Abbiamo, pertanto, presentato alla Giunta un’interrogazione per avere chiarimenti su alcuni punti dell’accordo...Ci chiediamo se l'ipotesi di installare un nuovo distributore di benzina, connesso al nuovo centro commerciale, abbia tenuto conto delle ricadute sugli esercenti attuali...Vogliamo, inoltre, sapere se nell’accordo è prevista la presenza solo di un’attività di grande distribuzione o anche l’inserimento di altri spazi per attività commerciali e quale destinazione avrà la precedente sede del centro commerciale”. L’altra sera, inoltre, c’è stato un primo incontro tra i benzinai della Fiab-Confesercenti e l’assessore ai lavori pubblici, Francesco Rubbiani. All’indomani di questo incontro, Fiab-Confesercenti ha detto: “Il distributore (della Coop) sarebbe un colpo di grazia alle stazioni di servizio della zona”. Getta acqua sul fuoco il sindaco, Mauro Smeraldi:dice: «Finora, non mi è parso di vedere da parte di Coop un interesse particolare per fare questo distributore. Il problema quindi non esiste ancora». Deve invece passare in consiglio comunale l’accordo per la nuova sede della Coop, che garantirebbe al Comune oneri di urbanizzazione pari a 2,5 milioni di euro, funzionali a realizzare le nuove scuole Muratori senza accendere mutui. In quella che è invece l’attuale sede Coop, il piano terra rimarrebbe area commerciale, mentre il primo piano sarebbe concesso in comodato d’uso al Comune, per uffici propri o di pubblica utilità.

Marco Pederzoli

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