«Genitori, consigliate i figli e non lasciateli soli nella rete»
«Genitori: non trascurate l’attività social dei vostri figli. Non si tratta di violare la privacy ma di metterli in guardia e proteggerli da pericoli che possono rivelarsi molto gravi». È questo l’inv...
«Genitori: non trascurate l’attività social dei vostri figli. Non si tratta di violare la privacy ma di metterli in guardia e proteggerli da pericoli che possono rivelarsi molto gravi». È questo l’invito che gli operatori della Polizia postale si sentono di lanciare ai genitori alle prese con figli giovanissimi, minorenni, attratti come tuti i coetanei dal web e quelle che ne consegue. C’è chi non vigila e chi invece lo fa. Le misure più utilizzate dai genitori sono state le limitazioni all'accesso ad alcuni siti web (53%) e alle informazioni che postano su di loro sui propri social network (51%), insieme a quelle che i loro figli possono condividere con le loro cerchie di amici online (47%).
Inoltre, il 42% dei genitori italiani ha dichiarato episodi di cybercrime subiti dai figli, i più frequenti dei quali sono stati il download di un virus sul loro PC o su quello della famiglia (20%), risposte a email di phishing (9%), episodi di smishing (la variante SMS del phishing) e violazioni dei profili social (entrambe al terzo posto in classifica, con l'8% delle risposte). In questo contesto, le maggiori preoccupazioni dei genitori riguardano per il 61% il timore che i propri figli possano dare troppe informazioni a sconosciuti, il 59% la paura che possano essere convinti con l'inganno a incontrare malintenzionati e il 53% che potrebbero subire atti di bullismo oppure molestie.
Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet - ormai celebrata in oltre 100 paesi - sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all'attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell'importanza di educare i minori a un uso sicuro, consapevole e responsabile del web. E il pericolo è presente per tutti. Basti pensare che Nel 2015 in Emilia Romagna sono stati 2 gli arresti effettuati per pedofilia online e 25 le persone denunciate, 31 le denunce ricevute sul fenomeno, 280 siti monitorati, 35 perquisizioni effettuate e 48 siti web pedopornografici inseriti in black list" - dichiara Geo Ceccaroli Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bologna.
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