Modena, in pensione evitando la legge Fornero. Ecco chi ne ha diritto
Ci sono 26mila posti, 5 le categorie di lavoratori interessate Una guida dell’Inas Cisl. Le domande vanno presentate entro il primo marzo cosa prevede la normativa in vigore
MODENA. Una finestra per la pensione, con i requisiti in vigore prima dell’introduzione della riforma Monti-Fornero. È l’occasione che si apre per 26mila 300 italiani grazie alla legge 208/2015. Si tratta di una opportunità messa a disposizione grazie alla cosiddetta “VII salvaguardia”.
Una possibilità che non è però a disposizione di tutti. Occorrono alcuni requisiti che abbiamo chiesto di spiegare al Patronato Inas Cisl di Modena.
Sono cinque le categorie interessate: i lavoratori in mobilità o in trattamento speciale edile che siano cessati dal lavoro entro il 31/12/2014 per accordi stipulati entro il 31/12/2011 o anche senza accordi se l'azienda era stata interessata da fallimento o altre procedure concorsuali. Queste persone devono maturare i vecchi requisiti per la pensione durante il godimento della mobilità o entro un anno dopo la fine della stessa se il rapporto di lavoro era cessato entro il 31/12/2012.
La seconda categoria è quella dei lavoratori autorizzati ai versamenti volontari entro il 04/12/2011 che abbiano fatto almeno un versamento volontario oppure che possano far valere un contributo derivante da attività lavorativa tra il 01/01/2007 e il 30/11/2013 purché a questa ultima data non fossero assunti a tempo indeterminato. La decorrenza della pensione in base alle vecchie disposizioni deve collocarsi entro il 06/01/2017.
Lavoratori che abbiano stipulato un accordo individuale o collettivo di incentivo all esodo entro il 31/12/2011 e che abbiano cessato l’attività entro il 31/12/2012 oppure che siano stati licenziati o si siano dimessi tra il 2007 e il 31/12/2011.
Possono anche essersi rioccupati dopo tale data ma non a tempo indeterminato.
La decorrenza della pensione in base alle vecchie disposizioni deve collocarsi entro il 06/01/2017.
Lavoratori che nel corso del 2011 hanno usufruito del congedo retribuito per assistere un figlio riconosciuto disabile grave ai sensi della legge 104/92. Anche in questo caso la decorrenza della pensione in base alle vecchie disposizioni deve collocarsi entro il 06/01/2017.
Ultima categoria interessata è quella dei lavoratori dipendenti o in somministrazione con contratto a tempo determinato che abbiano cessato il rapporto di lavoro tra il 2007 e il 31/12/2011,anche se si sono successivamente rioccupati, purché non a tempo indeterminato, e la cui decorrenza di pensione si collochi, in base alle vecchie disposizioni, entro il 06/01/2017.
Chi pensa di rientrare in una delle seguenti categorie deve inoltrare apposita domanda all Inps o alla Dtl competente entro e non oltre il 1 marzo.
Altra novità introdotta per poter accedere prima alla pensione rispetto a quanto previsto dalla norma Monti-Fornero è la proroga della cosiddetta “opzione donna”, secondo cui tutte le donne che possano far valere entro il 31/12/2015 35 anni di contributi e 57 anni e 3 mesi di età (58 e 3 mesi se hanno anche contribuzione derivante da lavoro autonomo) hanno la facoltà di accedere alla pensione con il sistema di calcolo contributivo. Va ricordato che dalla data di maturazione dei requisiti suddetti si applica una finestra di 12 mesi (o 18 in caso di presenza di contributi da lavoro autonomo) prima di percepire la pensione. Chi volesse ulteriori informazioni può rivolgersi agli uffici del patronato Inas Cisl della provincia di Modena per la consulenza, i calcoli presunti dell importo pensionistico spettante e per l inoltro delle relative domande gratuitamente (Si può scrivere alla mail: modena@inas.it).
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