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Iseppi: «Dai giovani la forza per pensare a guidare Pavullo»

Iseppi: «Dai giovani la forza per pensare a guidare Pavullo»

Il candidato del Pd tende la mano alla sfidante Cargioli «Lei è una preziosa risorsa e mi aspetto anche un sostegno»

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PAVULLO. Sono iniziati i giorni da candidato sindaco per Stefano Iseppi, il primo della storia di Pavullo uscito da un confronto alle primarie che lui stesso ha spinto per fare, e che confronto. È stato un duello vero, come si era sempre detto, che ha mobilitato un sacco di persone (1.923) e ha avuto anche la sua bella suspense, specie all'inizio dello spoglio del seggio del capoluogo, quando l'esito sembrava incertissimo. Poi da metà in avanti l'indirizzo è stato chiaro, portandolo a chiudere la corsa con 1.051 voti (il 55%) contro gli 847 della Cargioli (45%).

La serata più lunga per Iseppi, che però ne è uscito con una legittimazione popolare che gli dà anche un peso specifico diverso nella competizione di primavera.

«Dicevano che ero il candidato dell'establishment – osserva – invece adesso vengo da un confronto che ha dato una chiara indicazione popolare. Sapere che più di mille persone sono venute per te, è bello, veramente bello. Ma riempie anche di responsabilità».

Ed è da questo coinvolgimento che si riparte, novità politica e anagrafica: «Ho visto tanti ragazzi e ragazze impegnarsi in questa competizione – nota – e credo che sia stata una cosa molto significativa, per il Pd ma anche per il paese in sé, perché è sinonimo di entusiasmo e voglia di fare. Una partecipazione che va messa in valore».

Il cammino di qui al voto amministrativo mantiene però un elemento di confronto imprescindibile: Stefania Cargioli, capace di arrivare al 45%. «Io l'ho detto subito al termine dello spoglio – sottolinea Iseppi – il dato raccolto da Stefania è rilevante e bisogna tenerne conto. Personalmente ne tengo profondamente conto, ritengo una risorsa lei e le persone che ha saputo mobilitare, e credo che dalla prossima settimana, quando si saranno un po' smaltite le tossine della gara, dobbiamo vederci e parlare. Non nell'interesse di Stefano o di Stefania, ma della comunità: è questo che siamo chiamati a fare, questa la responsabilità che ci deriva dalle primarie». L'interrogativo del pavullese medio è: la Cargioli, con tutti quei voti, adesso sosterrà davvero Iseppi?

«Si è impegnata a farlo, è l'elemento basilare delle primarie – ricorda lui – che partono con la garanzia di reciproco supporto di fronte al verdetto. Io avevo detto anche la sera del confronto pubblico che, se avesse vinto lei, mi sarei messo al suo servizio come un soldatino, e mi aspetto altrettanto. Al di là delle formule e dei tatticismi, credo che anche lei valuterà che il risultato che ha ottenuto la impegna nei confronti dell'elettorato di centrosinistra che ha dato vita alle primarie». «Le abbiamo fatte per non decidere il candidato nelle segrete stanze – osserva il sindaco Romano Canovi – sulla base di un patto di sostegno. È stata una competizione forte tra due candidati forti ma anche corretti, nel rispetto delle regole prima, durante e, spero proprio, dopo». (d.m.)

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