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Modena, la San Lazzaro: «Cinquant’anni in pasticceria»

Serena Arbizzi
Modena, la San Lazzaro: «Cinquant’anni in pasticceria»

Giuseppe Bennici, dalla Sicilia con tanta dolcezza «Il segreto? Anzitutto, la qualità degli ingredienti

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MODENA. Varcare la soglia della Pasticceria  San Lazzaro significa essere catapultati in mondo ricco di magia, colori e profumi inebrianti di dolci che raccontano una storia. Accade incontrando Giuseppe Bennici, padrone di casa alla Pasticceria San Lazzaro, che ha saputo portare il fascino di quella terra intrigante e ricca di eccellenza che è la sua Sicilia, all'ombra della Ghirlandina.

Gli scaffali colmi di paste della San Lazzaro traboccano d'invitanti leccornie che parlano della tradizione siciliana, ma anche di quelle napoletana e modenese. Tanto che la pasticceria è diventata un punto di riferimento per tantissimi modenesi, e non solo, che amano rifugiarsi in questo locale di via Emilia Est per poter assaporare momenti di assoluta bontà. Una maestria, quella di Bennici, che deriva senz'altro dai cinquant'anni tondi tondi di esperienza che Giuseppe festeggia proprio quest'anno.

«Mi faccia fare i calcoli: io ho 63 anni e quando ho iniziato ad apprendere i segreti di questo mestiere ne avevo 13: sì, sono passati cinquant'anni - ricorda Bennici - da quando ho smesso di andare a scuola e ho iniziato ad aiutare mio padre quando faceva il fornaio. Della pasticceria mi affascina il poter inventare, migliorare in continuazione quello che si crea, con la possibilità di fare contenti gli altri, grazie a cose buone, ma anche belle da vedere. Fondamentale per realizzare questo sogno la qualità delle materie prime, la base indispensabile per poter dare vita a tipicità genuine e assolutamente uniche. La pasticceria siciliana, ad esempio, si caratterizza per i colori e per ingredienti quali mandorle, burro, uova, panna, che devono essere necessariamente freschi e di prima scelta». E i modenesi apprezzano… «I modenesi prendono d'assalto le zeppole, la pastiera napoletana, i babà, la cassata, il cannolo.

La nostra forza è l'assortimento»" conclude Bennici. Giuseppe, nella conduzione della pasticceria, è circondato da diversi collaboratori tra i quali Alessandro Bennici, spalla di Giuseppe in pasticceria, Michele La China, pasticcere, Davide Ovideo Sannino e Caterina Malaguti, apprendisti. Al banco ci sono invece la responsabile Nadia Bennici, Malù Fernandes, Andrea Bennici e Manuela Buttiglieri.

LA RICETTA

CASSATA AL FORNO Cassata al forno per dodici persone. Ingredienti per la pasta frolla: 400 grammi di zucchero, 1 kg di farina, 600 gr di burro, 6 uova; per chi lo desidera si può aggiungere una bustina di lievito Bertolini. Procedimento: prendere burro, zucchero, uova e farina e mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo. Lasciare riposare un'ora in frigorifero. Per il ripieno: 1 kg di ricotta di pecora lasciata gocciolare per almeno 12 ore, impastare con 400 gr di zucchero più un pizzico di vaniglia e un po' di limone grattugiato. Prendere uno stampo per dodici persone, stendere la pasta frolla. Mettere un po' di pan di Spagna tagliato a tocchetti, riempire con la ricotta già impastata. Chiudere stendendo di nuovo la pasta frolla. Mettere in forno a 180° per 20 minuti. Lasciare raffreddare e capovolgere, spolverare lo zucchero a velo sopra. A piacere si può aggiungere un po' di cannella.

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