Pedemontana, esproprio “illecito” a Inalca
Il Consiglio di Stato, come spesso accade, ha rovesciato una sentenza del Tar di Bologna su un tema che farà discutere, ovvero un esproprio di terreni di proprietà dell’Inalca per costruire il quarto...
Il Consiglio di Stato, come spesso accade, ha rovesciato una sentenza del Tar di Bologna su un tema che farà discutere, ovvero un esproprio di terreni di proprietà dell’Inalca per costruire il quarto stralcio della Pedemontana.
Con una sentenza pronunciata dalla sezione quarta dei giudici amministrativi di appello, viene infatti annullata la determina di approvazione del progetto definitivo adottata dalla Provincia di Modena, in sostanza perchè questa approvazione è intervenuta senza l’autorizzazione paesaggistica e nonostante il fatto che i terreni, in territorio di Castelvetro, fossero attraversati da tre corsi d’acqua. Inalca aveva fatto ricorso anche contro il successivo decreto di esproprio, che risale ormai al 20 agosto del 2013.
Il Tar in primo grado aveva respinto le istanze dell’azienda, con argomentazioni che il Consiglio di Stato, richiamandosi anche ad altre sentenze sul tema, ha in sostanza ritenuto illogiche. Ritenendo che l’autorizzazione paesaggistica vada richiesta ed ottenuta prima di approvare un progetto. Ora invece si dovrà discutere delle conseguenze pratiche della sentenza.
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