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Profondo rosso in Borsa crollano Ferrari e Bper

Profondo rosso in Borsa crollano Ferrari e Bper

Le azioni della banca sono scese a quota 3,88 mentre l’azienda di Maranello in poche settimane ha dilapidato il 30 per cento del proprio valore iniziale

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La fase negativa di Piazza Affari, con i titoli bancari che continuano a perdere in maniera rovinosa, coinvolge inevitabilmente anche le azioni di banche e aziende modenesi disseminando dubbi e paure fra risparmiatori e investitori della provincia. La giornata di ieri è l’ennesima di segno negativo, in particolare per Bper Banca e Ferrari. Il titolo Bper ieri ha perduto il 2,17% chiudendo a quota 3,88, una valutazione tra le peggiori della storia della banca a Piazza Affari. Le contrattazioni del titolo Bper sono state anche sospese per poi riprendere. Le azioni della Ferrari di Maranello ieri hanno segnato -5,94%: un’altra giornata tremenda e la chiusura a quota 30,40 euro, per cui ormai si è arrivati a una perdita del 30% del valore rispetto alla quotazione iniziale del giorno del debutto, che era di 43 euro.

Per restare nell’ambito dei titoli modenesi, gravi perdite anche per Ceramiche Ricchetti (ieri -6,49%) e per le società di più recente quotazione come Expert System (-3,72%) ed Energica Motor Company (-3,31%). Singolare l’andamento delle azioni della società modenese di superbike elettriche del Gruppo Crp, entrata in Borsa da una decina di giorni. Il titolo di Energica era partito in sordina poi aveva fatto registrare un boom per due giornate consecutive arrivando a una quotazione di 4,20 euro rispetto alla partenza a 3,20. Alla chiusura di ieri le azioni di Energica valevano 3,31 euro, per cui era già andato disperso tutto quello che avevano guadagnato in precedenza.

Permane viceversa in territorio positivo il titolo Marr del Gruppo Cremonini. Tornando a Bper e Ferrari, è comprensibile la preoccupazione di tanti modenesi ma gli analisti più esperti continuano a parlare di speculazioni al massimo grado da parte di grandi fondi internazionali e sottolineano che l’andamento finanziario di queste due società non trova corrispondenza nei dati dell’economia reale. Bper viene sempre considerata banca molto solida e il suo titolo viene ritenuto destinato per forza a risalire. Anzi, chi può ora dovrebbe approfittarne per acquistare azioni che mai sono costate così poco. E considerazioni analoghe vengono spese per Ferrari, anche se per l’azienda di Maranello pesa il debito determinato dal prelievo di quasi due miliardi effettuato da Marchionne su Ferrari a favore di Fca.

Stefano Turcato

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