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STEFANO RIMINI E LA PROPOSTA PER MODENA EST

«Villaggio degli anziani senza consumare verde»

«Villaggio degli anziani senza consumare verde»

«Penso che l'idea del villaggio per anziani a Modena Est - spiega l'ex consigliere comunale e membro della Direzione Pd Emilia Romagna Stefano Rimini - sia buona, ma andrebbe fatta senza consumare il...

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«Penso che l'idea del villaggio per anziani a Modena Est - spiega l'ex consigliere comunale e membro della Direzione Pd Emilia Romagna Stefano Rimini - sia buona, ma andrebbe fatta senza consumare il poco suolo verde che c'è nella zona e solo a seguito di un forte investimento finalizzato a servizi flessibili per famiglie e bambini». Rimini interviene in seguito all'idea lanciata sulla Gazzetta e su Facebook dall'ex consigliere provinciale Fausto Cigni che immagina una ventina di villette di 70-80 metri quadrati a misura di anziano con badante. E attenzione, dice il politico attualmente incaricato in Regione, ai giovani che sostengono il welfare dei più anziani. «Modena Est - continua Rimini, anche lui un abitante del quartiere - si potrebbe valorizzare innanzitutto a partire dalla riqualificazione dell'area verde del laghetto di pesca sportiva, l'unico presente in città, che potrebbe diventare una zona di servizi per le famiglie con minori adeguati alle nuove esigenze del mondo del lavoro, sempre più frammentato e flessibile. In questo modo quell'area sarebbe connessa al polo del nido e della scuola materna di piazza Liberazione, alla struttura dell'Oplà, alla polisportiva e anche agli impianti sportivi presenti. Questa area di servizi per l'infanzia per le famiglie, per l'adolescenza e per i più giovani, oltre a evitare il rischio di criminalità e spaccio nella zona, -farebbe da volano anche per altri progetti come la riqualificazione del limitrofo villaggio artigiano o appunto il villaggio per anziani». Rimini insiste sul laghetto: «Un ottimo esempio delle potenzialità dell'area verde del laghetto le abbiamo viste l'estate scorsa grazie ai volontari dell’associazione Laghetto Modena Est che hanno pulito il luogo che è stato frequentato nei mesi estivi da bambini, da famiglie e da sportivi, nonchè da disabili e anziani della zona. Tutto senza il minimo investimento pubblico, ma solo grazie al lavoro dei volontari. Se ci fosse la volontà di mettere insieme pubblico e privato per una riqualificazione dell'intera area questa penso catalizzerebbe l'interesse dell'intera città». Il tutto a favore di chi non ce la fa: «Investire su servizi per le famiglie - termina il politico modenese -significa infatti investire sul futuro di chi oggi, come dicono i dati, rappresenta la fascia più povera della popolazione anche nella nostra regione. Poveri sono soprattutto i giovani, le madri e i padri sotto i 35 anni con figli a carico, gli anziani a reddito bassissimo e le famiglie numerose con tre e più figli. Preoccupiamoci quindi della quarta e terza età, giustamente, ma preoccupiamoci anche dei giovani che dovranno poi sostenere il welfare per gli anziani».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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