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Dai quadri alle vacanze, girandola di truffe on line a Mirandola

Dai quadri alle vacanze, girandola di truffe on line a Mirandola

In un anno sono triplicate le persone denunciate dalla polizia di Mirandola Oltre ai prodotti tecnologici, raggiri anche per costose opere d’arte e ville al mare

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MIRANDOLA. Su Kijiji, uno dei servizio di aste online più conosciuti e frequentati, aveva individuato un quadro di Renato Mambor, pittore d’arte contemporanea, tra i più noti dell’ultimo secolo italiano. I suoi lavori hanno raggiunto interessanti quotazioni di mercato e così un’appassionata mirandolese, quando ha visto l’annuncio di vendita, ha scelto di investire 5500 euro. Un prezzo, avrà valutato, inferiore a quello solitamente richiesto. Ha così preso contatti via mail con il venditore, si sono sentiti telefonicamente e poi ha bonificato i soldi su un conto della Barclays di Londra. Il quadro sarebbe dovuto arrivare tramite un corriere, ma la truffa era ormai servita.

C’è poi la storia di un altro cittadino della Bassa che aveva trovato un invitante annuncio per le vacanze estive: un appartamento a Levanto, sulle splendide coste liguri, affittabile per tutta la stagione estiva ad appena mille euro. Ha bonificato i soldi, ma dopo settimane di attesa ha scoperto da sé il raggiro: è infatti andato a verificare di persona scoprendo che non esisteva né la strada in cui doveva essere costruita la villetta e neppure il fabbricato.

Quelli appena raccontati sono due dei casi emblematici di truffe su internet a cui si è trovata di fronte, nell’ultimo anno, la polizia del Commissariato di Mirandola. Continua infatti a salire il numero delle denunce per truffe on line. «È più che raddoppiato il numero complessivo di truffe e clonazioni di carte di credito - conferma il dirigente del Commissariato e Laura Amato - poiché siamo passati dalle 20 del 2014 alle 41 del 2015». Numeri che ha portato la polizia ad incrementare gli sforzi investigativi che “ci hanno consentito - prosegue il vice-questore - di passare dai tre identificati e denunciati del 2014 ai 15 del 2015. Il metodo classico è l’annuncio sui siti specializzati per la compravendita di oggetti usati, per i quali si passa dal gettonato settore hi tech che riguarda smartphone, tablet e computer, ad articoli d’arredo, parti di ricambio o accessori per autoveicoli, gioielli e persino oggetti d'arte. In genere le vittime, vedendo che nell’annuncio vi sono numeri di telefono, indirizzi mail e codici Iban dei venditori, ritengono che l’annuncio sia veritiero e, d’istinto, sono portati a fidarsi dell'inserzionista. Nella realtà, molto spesso i telefoni risultano intestati a persone inesistenti, gli indirizzi mail sono registrati su provider esteri, per i quali sono necessarie particolari autorizzazioni della magistratura per individuarle, mentre i codici Iban sono quasi sempre relativi a carte di credito ricaricabili», sottolinea il dirigente del Commissariato P.S. di Mirandola.

Di raggiri ce ne sono un po’ di tutti i tipi: si vai dai prezzi vantaggiosi sui siti di maggior importanza (si anticipa una caparra senza mai ottenere la merce) fino a siti creati ad hoc, che appena hanno raggiunto lo scopo - ossia quello di truffare un numero importante di clienti - immediatamente vengono cancellati. I consigli per evitare di essere truffati sono pochi e semplici: evitare, nei siti specializzati, inserzioni di articoli con prezzi troppo vantaggiosi rispetto a quelli di mercato, annunci con prezzi tali da richiedere il versamento di una caparra e infine articoli molto costosi. «Uno dei metodi migliori - conclude la polizia - è quello di acquistare on line solo presso i grandi siti commerciali e quindi garantiti contro le frodi, nonché utilizzare i metodi di pagamento sicuri come ad esempio il circuito PayPal».

«Buon senso ed attenzione sono però fondamentali e vanno oltre ogni consiglio che la Polizia può dare - aggiunge la dirigente - ma ci rendiamo conto che davanti ad un’offerta allettante, molti cittadini credono di risparmiare e invece si ritrovano truffati. Siamo sempre disponibili per consigli e suggerimenti: meglio fare una telefonata o un passaggio da noi prima di procedere all’acquisto, saremo ben lieti di aiutare i cittadini». (fd)

 

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