Gazzetta di Modena

Modena

Ecco le proposte del Comune per le scuole

Ecco le proposte del Comune per le scuole

Pavullo. Al nido Tonini un incontro con i genitori per spiegare le iniziative dopo il caso alla Ventre

2 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO. Oltre alla scuola d'infanzia Mariele Ventre, segnata dallo choc dell'arresto della maestra Manuela Giacomozzi per maltrattamenti, c'è da pensare anche agli altri plessi pavullesi, in particolare ai nidi dove i genitori si interrogano su ciò che è accaduto temendo per l'iscrizione al prossimo anno dei propri figli e il salto da realtà gestite dal Comune ad altre statali, Ventre ovviamente in primis. È per questo che ieri sera ha assunto un significato molto particolare l'inter-consiglio convocato al nido Tonini con svariati punti all'ordine del giorno ma soprattutto per una comunicazione diretta ai genitori del piano d'azione che è stato concordato martedì sera «per rinsaldare la fiducia nelle istituzioni scolastiche – come ha sottolineato il sindaco Romano Canovi, presente in via straordinaria – perché non deve essere messa in discussione la qualità del servizio costruito in questi anni».

In apertura, la coordinatrice pedagogica Anna Pelloni ha richiamato le tre linee d'azione fondamentali: il supporto psicologico messo a disposizione dei bimbi per la rielaborazione dell'esperienza traumatica; l'apertura dello sportello d'ascolto dedicato alle primarie anche per le scuole d'infanzia per permettere di raccogliere qualsiasi segnalazione dei genitori; la calendarizzazione di una serie di assemblee con la direzione didattica per fare il punto della situazione e altri incontri organizzati tra il corpo docente e gli psicologi per affrontare il vissuto e insegnare a cogliere in se stessi elementi di criticità. In più è stata annunciato anche l'intervento di un esperto legale per richiamare i profili giuridici del ruolo di educatore e le linee da cui non ci si può scostare. Tutto questo per tranquillizzare i genitori prossimi alla consegna dei propri figli alla scuola d'infanzia, «ma anche per raccogliere indicazioni da voi», come ha sottolineato la Pelloni. «Il pacchetto di azioni non è disposto in sostituzione della direzione didattica – ha precisato Emanuela Ricci, direttrice dell'area servizi socio-culturali del Comune – ma nell'ambito di un supporto costruttivo, grazie anche alla collaborazione dell'Ausl. Ciò che è accaduto è una ferita grossa ed è stato naturale per noi pensare a una serie di azioni per ricucirla».

Le proposta sono state valutate positivamente dai genitori, anche se gli umori sono molto diversi. È stato spiegato che è irrazionale bloccare le iscrizioni alla Ventre il prossimo anno, perché gli insegnanti girano e non è detto che si riavranno gli stessi. Ma i timori ci sono: la mancata denuncia da parte delle altre maestre pesa tanto. Il piano d'intervento è chiamato a dare risultati convincenti e subito per evitare emorragie di iscrizioni difficili da gestire.

Daniele Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google