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Serramazzoni. Il vicesindaco si dimette: «Serve una scossa»

di Daniele Montanari
Serramazzoni. Il vicesindaco si dimette: «Serve una scossa»

Annuncio a sorpresa di Fabio Merciadri che lascia la carica per dare un segnale «Tempi inaccettabili per le pratiche edilizie più semplici». Al suo posto Gianaroli

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SERRAMAZZONI. Colpo di scena amministrativo a Serra: si è dimesso il vicesindaco Fabio Merciadri, riconsegnando anche la delega allo Sport. La decisione, formalizzata lunedì, è stata resa nota ieri dal Comune, che ha annunciato al contempo la redistribuzione di deleghe in giunta. Il ruolo di vicesindaco va all’assessore ai Lavori pubblici Simone Gianaroli, mentre viene promossa assessore Marzia Cipriano, che acquisisce la delega alla Cultura e mantiene quella a Politiche Giovanili, Comunicazione, Formazione e Pari Opportunità. Alla consigliera delegata Paola Forni, che già si occupava di scuola e politiche sociali, sarà assegnato anche lo sport. Il nuovo organigramma sarà effettivo dal 15 febbraio, per garantire la continuità in un momento particolare, vista la predisposizione del bilancio e l’adozione di misure di riorganizzazione legate anche agli strascichi delle note vicende giudiziarie. Chiaro che l’uscita di scena è pesante, perché Merciadri era stato tra l’altro il più votato alle elezioni del 2013, con 174 preferenze. Ed il rammarico c’è, anche nelle parole del sindaco Roberto Rubbiani: «Merciadri ha espresso motivazioni di tipo personale e familiare, ma anche considerazioni legate a un’insoddisfazione del livello di funzionalità delle aree investite dagli effetti del terremoto giudiziario. Il tema c’è, indubbiamente, e lo capisco, ma le norme e i vincoli imposti a un’amministrazione pubblica mettono di fronte a una tempistica che non è quella che si vorrebbe. Mi spiace sul piano personale per la sua decisione, ma Merciadri è una persona dal carattere forte che tende a non mollare il pezzo quando lo ha individuato».

Al giro di boa di metà mandato, Rubbiani però non si mostra più di tanto sorpreso della cosa: «Considerate le condizioni autenticamente disastrate che caratterizzavano questa struttura quando l’abbiamo ereditata, si può capire se dopo due anni e mezzo di cammino qualcuno dà forfait, con motivazioni ineccepibili. Ma questo non intralcerà il nostro programma e il ritmo di lavori che ci siamo imposti».

«Sono stanco delle continue lamentele della gente – osserva Merciadri – e ho fatto questa scelta per dare uno scossone. Non è possibile vedere un ufficio che ci mette tempi biblici per dare il via libera a pratiche edilizie anche semplicissime. Non dipenderà dalla nuova dirigente, che c’è da poco, ma così non può andare. Capisco le ripercussioni del passato, ma non si può per paura di sbagliare paralizzare tutto. Abbiamo muratori, elettricisti, idraulici, falegnami e artigiani in genere che non possono portare avanti lavori anche piccoli: così il paese non può ripartire».

Merciadri tiene a ribadire la sua stima per i colleghi di giunta: «Si stanno impegnando tantissimo, credo che siano la migliore squadra che Serra abbia mai avuto. Io vedo problemi di gestione a livello superiore, tra sindaco, segretario e dirigenti. Li ho esposti più volte negli incontri, ma non vedo risposte. Allora ho preso questa decisione, dolorosa perché mi dispiace per tutte le persone che hanno votato per me. Spero che serva a stimolare una riflessione: io per ora resto consigliere di maggioranza, non ci penso neanche a passare all’opposizione. Però se non cambia niente, lascio anche il Consiglio».

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