Gazzetta di Modena

Modena

Rissa durante la partita di ragazzi Daspo per due dei genitori-tifosi

Rissa durante la partita di ragazzi Daspo per due dei genitori-tifosi

L’episodio aveva costretto l’arbitro a sospendere la gara di calcio tra gli Allievi di Fiorano e Solierese La Questura ha vietato per un anno l’accesso alle manifestazioni sportive per due persone coinvolte

2 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. Per un anno non potranno assistere alle gare dei propri figli: è il procedimento che la Questura di Modena ha adottato nei confronti di due genitori protagonisti della rissa che ha avuto luogo nella tribuna del campo Ferrari, mentre in campo si giocava la sfida tra Fiorano e Solierese, gara valevole per il campionato Allievi Interprovinciali. Match poi interrotto dall’arbitro proprio a causa della rissa in corso in tribuna, una colluttazione che gli stessi ragazzini (tra i 15 e i 16 anni) avevano cercato di sedare dal campo, invitando i propri genitori a smetterla per riprendere a giocare.

I due genitori sono stati raggiunti dal provvedimento amministrativo Daspo, la cosiddetta diffida, ovvero il divieto di assistere a determinate manifestazioni sportive. Il Daspo di solito viene utilizzato per incontri di rilievo nazionale, andando a colpire i tifosi di calcio professionistico, ma anche di altri sport come basket o di hochey. Il fatto che questa volta ad essere diffidati siano due genitori di baby calciatori è una novità, almeno per quanto riguarda l’Emilia Romagna.

Mai in regione, infatti, erano stati emessi provvedimenti simili nei confronti di genitori-tifosi. A livello nazionale, invece, ci sono dei precedenti: a Rovigo nel 2014 due genitori protagonisti di una rissa durante una gara di Allievi furono diffidati, così come nel 2015 in provincia di Pavia quando furono diffidati ben 4 genitori che si erano picchiati nel corso di un match valevole per la categoria Juniores.

Il Daspo, che non è una misura penale, può essere accompagnato anche dall’obbligo di firma in Questura durante il corso delle partite comprese nella sanzione, ma in questo caso tale provvedimento aggiuntivo non dovrebbe essere annesso alla diffida.

I due genitori comunque potranno ancora accompagnare i figli agli allenamenti, a cui potranno anche assistere senza restrizioni.

Il Daspo è un provvedimento che non trova in completo accordo il presidente del Fiorano Michele Iacaruso: «Ritengo che non siano queste le misure ottimali per contrastare un problema del genere. La punizione non è sinonimo di educazione, ed, invece, la Federazione dovrebbe proprio mettere in cima alle sue priorità il tema dell’educazione. Sensibilizzare i genitori ad un tema come quello della violenza deve essere il primo punto per poter migliorare e crescere come movimento giovanile».

Le due società nei giorni scorsi erano già state colpite dalle sanzioni sportive: mille euro di multa ciascuna e l’obbligo di disputare due partite a porte chiuse. Fiorano e Solierese erano state ritenute dal Giudice Sportivo oggettivamente responsabili dei fatti avvenuti e nessuna delle due aveva presentato ricorso.

Giovanni Balugani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google