Tesoreria, il servizio è a rischio
La gara per l’aggiudicazione a un istituto bancario è andata deserta
Un segno dei tempi e del mutato rapporto con gli istituti bancari, lo si vede apprendendo che il Comune o non riesce a trovare una banca disposta a svolgere il servizio di tesoreria per l'ente. Evenienza che solo qualche anno fa sarebbe risultata impensabile. Per una volta non c'entra un rapporto che negli ultimi anni con la crisi di Sgp, si è fatto difficile fra Comune e banche. Come ha spiegato il dirigente contabile Temperanza, la gara è andata deserta, «ma è una tendenza crescente – ha detto – che vivono anche altri Comuni. Le banche trovano sempre meno remunerativo svolgere questa attività anche perchè la liquidità che passa dalle loro casse si è molto ridotta, visto che la maggior parte transita dalla Banca d'Italia». Ma un servizio di tesoreria serve e quindi la ragioneria comunale è corsa ai ripari rivedendo il bando: «Abbiamo fatto modifiche chirurgiche cercando di rimuovere i motivi di perplessità dei possibili concorrenti». Quindi nella prossima gara la banca concorrente potrà avere anche un solo sportello sul territorio (prima ne erano richiesti almeno due); viene inserito un compenso di massimo 5mila euro annui per l'istituto di credito; viene modificato il tasso di interesse passivo, aumentando lo spread rispetto all'Euribor. Il compenso e lo spread saranno soggetti a ribasso nella gara.
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