Gazzetta di Modena

Modena

Modena, appello dai negozi del centro: «Assediati da ladri e vandali: aiutateci»

di Gabriele Farina
Modena, appello dai negozi del centro: «Assediati da ladri e vandali: aiutateci»

Arrivano Sos da piazza Mazzini a piazza Matteotti: «La zona sta diventando invivibile: colpa di gruppi di minorenni»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «La nostra zona è invivibile». A pochi passi dalla Ghirlandina i negozianti alzano la voce. Da un lato un patrimonio dell’umanità, dall’altro atti vandalici e rabbia. «Non ne possiamo più - denuncia M.T., prima firma di una petizione partita ieri - noi negozianti abbiamo paura. Ci sono gang in ogni angolo del centro. Disturbano, schiamazzano e sono violenti. Hanno creato un “nido” tra piazza Mazzini e piazza Matteotti.

Quando li vediamo siamo noi che dobbiamo allontanarci. Se diciamo loro qualcosa ci dicono: “siamo minorenni, non ci potete toccare”. Quando succede qualcosa ci sono due di loro che scappano perché sono maggiorenni. Se li prendono, vanno dentro una giornata e poi li devono rilasciare». Basta girare un po’ per scoprire numerosi episodi. Anna Parisi ha da poco aperto una sartoria in via Falloppia. Sta pensando di organizzare una sfilata in centro durante la primavera. Tuttavia, non immaginava che le sarebbe accaduta un’esperienza che l’ha scossa.

«Qualche giorno fa sono entrati due ragazzini - spiega Anna - sembrava una coppia di fidanzatini. Lei, magrissima, ha detto che era interessata a provare un vestito. Con quella fascia in testa mi ha quasi intenerito. Nel frattempo, il ragazzo faceva domande sui macchinari, toccava i vestiti, girava. Non so come abbia fatto, ma ha preso oggetti da dentro la mia borsa. Era dietro alla tenda, dentro c’erano soldi e documenti. Mi è anche andata bene che non mi hanno aggredito. A uscire da sola alla sera ho paura».

Un sentimento condiviso nella piazza dedicata al patriota italiano. «Non sappiamo chi siano questi ragazzi - riprende Rossella del bar Kaffeina - ma stiamo cercando di capirlo. È un problema che riguarda tutto il centro. Ho paura di andare a casa la sera. Cosa fanno i ragazzi? Ti dicono parolacce, ti trattano male: devono essere educati. Non è possibile che, rientrando la sera, debba fare finta di parlare al cellulare quando qualcuno mi segue».

Diverse voci hanno confermato di essere già andate in Questura. Il loro obiettivo è raggiungere tante firme prima di consegnarle anche in municipio. Oltre ai furti c’è il vandalismo puro. Enzo Alfarano è il titolare del ristorante Aurora. Martedì il locale tra via Taglio e via Coltellini era chiuso. Rientrato, ha avuto una brutta sorpresa. «Abbiamo trovato la vetrina dei prezzi rotta - assicura Enzo - era quarantatré anni che stava lì, senza fare male a nessuno. L’avranno colpita con una bottiglia o un sasso. C’era un segno nel centro del vetro e tante schegge a terra. Altre volte c’erano stati ubriachi che hanno danneggiato alcuni vasi durante la notte».

Davanti all’ingresso del locale c’è la profumeria Vaccari. La settimana scorsa una commessa è stata aggredita durante una rapina. Protagoniste quattro ragazzine di età compresa tra i 15 e i 17 anni. «Non riesco a capire perché non diano loro una punizione - riprende Enzo tornando alla vetrina - io farei pulire le strade e darei una multa anche ai genitori». Da via Taglio alla piazza dedicata all’antifascista veneto il passo è breve. «Un paio di giorni fa c’erano due bande che stavano litigando - racconta Felice Sellitri del Well Done - e abbiamo chiamato i vigli urbani. La zona a nord della piazza è un pisciatoio e un punto di spaccio. Di giorno si limitano, forse perché ci sono famiglie con bambini. Una petizione? Potrebbe essere utile, ma in realtà servirebbe intervenire. Il problema è sempre quello: gli agenti li fermano e poi cosa possono fare? In Italia va così».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google