Comune di Modena, troppi inquilini morosi
Affitti negli immobili municipali: associazioni e privati in ritardo, all’appello mancano 100 mila euro
MODENA. Gli "inquilini" del Comune di Modena sono sempre più in difficoltà a rispettare i pagamenti mensili delle locazioni, prova ne è il fatto che la morosità - è detta così l'azione di chi non paga - nel 2015 è cresciuta rispetto all'anno precedente.
Più morosi del 2014. Nel 2014 le mancate entrate del Comune nei locali non residenziali affittati ad enti, associazioni, negozi nel territorio cittadino erano infatti pari a 80mila euro, saliti a 101 mila euro per quanto riguarda l'anno da poco concluso. Le motivazioni sono legate soprattutto alla crisi economica che non molla, ma per le casse comunali si tratta evidentemente di un problema visto che la morosità rappresenta circa il 10 per cento delle entrate per locazione degli spazi pubblici comunali. I molti locali affittati, quindi, con circa un milione di euro rappresentano una entrata di notevole entità per i sempre esigui bilanci pubblici. Proprio per questo, e anche per motivazioni legate alla gestione di edifici pubblici che forse si potrebbero anche vendere a prezzi di mercato, l'assessorato al patrimonio non è stato in questi mesi con le mani in mano e ha richiesto a chi non paga di farlo con una certa celerità.
Sono una quindicina. I "morosi" - in particolare associazioni e privati - risultano una quindicina, per importi molto differenti tra di loro: in alcuni casi il ritardo nel pagamento dei canoni di locazione riguarda poche centinaia di euro, ma si arriva anche a situazioni più delicate, nelle quali il debito è di diverse migliaia di euro visto che le situazioni di morosità in più di un caso sono determinate da più di una mensilità ancora non saldata. Chi non paga? Dal Comune non diffondono queste informazioni, spiegano, per motivi di privacy (sul patrimonio di tutti?) anche se qualche politico modenese ha chiesto i dati. Il Comune ha già notificato le sollecitazioni di pagamento. In un caso, invece, si è fatto un passo in più: i crediti sono stati "iscritti a ruolo" in questo modo aprendo la procedura coattiva di recupero crediti che potrebbe anche finire in Tribunale. Il Comune infatti pare deciso a recuperare tutti i suoi arretrati, tanto che spiegano dall'assessorato al Patrimonio qualora i solleciti di pagamento non dovessero avere riscontro positivo per una ragione di equità verso chi paga regolarmente si procederebbe appunto alla "iscrizione a ruolo".
Un patrimonio ingente. Il patrimonio comunale, lo abbiamo visto nella prima puntata di questa inchiesta sugli affitti a Modena, è ingente ed è per intero affittato a privati, commercianti, enti e associazioni con queste ultime che secondo la legge vigente pagano canoni agevolati. Dall'altro lato, lo abbiamo visto con la seconda puntata dell'inchiesta il Comune spende ogni anno quasi 3milioni di euro, Iva compresa, per affittiper le sue attività. Muzzarelli dopo un recente taglio di 800 mila euro vorrebbe far calare ulteriormente questa voce di bilancio attraverso immobili richiesti allo Stato.
Stefano Luppi
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