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«Daspo ai genitori, scelta corretta»

Fiorano. I parlamentari Pd applaudono: «Ma si deve anche educare alla civiltà»

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FIORANO. La politica plaude la decisione della Questura di Modena di sanzionare i due genitori-tifosi di Fiorano con il Daspo, ovvero il divieto per un anno di assistere alle partite dei figli. Una procedura che si è resa necessaria dopo che la partita tra Fiorano e Solierese era stata interrotta per rissa.

«Mi pare una notizia positiva - spiega il deputato solierese del Pd Davide Baruffi - e la scelta del Questore merita un plauso. Voglio sottolineare come, per primi, a invocare una sanzione di questo genere furono proprio il sindaco di Soliera Solomita e il presidente della polisportiva Solierese Neri. E altrettanto ferma, è bene ricordarlo, fu la reazione degli amministratori di Fiorano. Prese di posizione non scontate e non sempre facili per chi opera sul territorio, a contatto con i ragazzi e con le famiglie. Ma al primo posto vengono le regole della civile convivenza e del rispetto tra le persone e quando a sbagliare sono gli adulti ogni accondiscendenza o sottovalutazione sarebbe doppiamente grave. La sanzione non risolve il problema in sé, ma lancia un messaggio chiaro e corretto. E io lo condivido pienamente. Conosco bene i sindaci di Soliera e Fiorano, come i volontari impegnati nella Solierese: sono certo che questa sarà l'occasione non per “additare il mostro”, ma per far fare a tutte le famiglie e a tutti i ragazzi un passo avanti nel percorso della crescita culturale e sportiva».

Sulla stessa lunghezza d’onda i parlamentari modenesi del Pd Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari: «Siamo consapevoli che le sanzioni non correggono automaticamente i comportamenti sbagliati, ma nel caso specifico crediamo sia stato giusto comminare il provvedimento amministrativo, perché il comportamento scorretto dei genitori è lesivo sia dei migliori valori dello sport sia del principio sociale ed educativo dell’esempio che deve promanare dal buon padre di famiglia. Cogliamo l’occasione per ringraziare il questore Garramone e la dottoressa Cesarale della Digos per la scelta esemplare compiuta nel punire un comportamento che giudichiamo inqualificabile, tenuto tra l’altro di fronte ai ragazzini che dal campo invitavano gli adulti a smetterla per poter continuare a giocare. La sanzione va, comunque, accompagnata ad un’azione educativa e formativa che il presidente Credi della Figc di Modena ha già annunciato insieme ai presidenti delle società coinvolte e insieme a tutte le altre società».

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