Il Comune di Formigine dice no al nuovo ripetitore della Vodafone
La giunta boccia l’installazione dell’antenna Il sindaco Costi: «Ascoltate le rimostranze dei cittadini»
FORMIGINE. Bocciata l’installazione di un nuovo ripetitore telefonico a Formigine. È questa la decisione che la giunta ha comunicato ai cittadini nel corso di un incontro pubblico che si è tenuto mercoledì sera.
È dunque una vittoria per il comitato di formiginesi che si era formato nei mesi scorsi, non appena era stata confermata la voce che Vodafone, uno dei principali operatori telefonici del Paese, avrebbe installato un’antenna telefonica a Formigine, precisamente nell’area verde compresa nella zona tra via Picelli e via Barozzi. Una zona altamente abitata e in cui sono presenti anche aree gioco riservate ai bambini. La preoccupazione per il pericolo elettrosmog era molto alta, tanto che il comunicato si era mosso con velocità per raccogliere firme a favore di una petizione che bloccasse l’installazione della nuova struttura da parte di Vodafone.
Il Comune, in particolare il sindaco Maria Costi, da subito aveva accolto con attenzione le rimostranze del comitato, prendendo in analisi la situazione e promettendo di comunicare a breve una decisione. Ebbene tale comunicazione è arrivata mercoledì nel corso della riunione con i cittadini a cui hanno preso parte il sindaco Maria Costi e l’assessore alle Politiche Ambientali Giorgia Bartoli.
«Penso che primo dovere di un amministratore sia ascoltare i cittadini e cercare di risolverne i problemi - spiega il sindaco - la nostra prassi è quella di verificare sempre le segnalazioni ed i rilievi che ci vengono sottoposti dalla cittadinanza. Anche in questa circostanza, in un percorso di partecipazione e di trasparenza, ci siamo incontrati due volte con i residenti della zona, abbiamo fatto gli approfondimenti tecnici del caso e infine abbiamo preso la decisione definitiva accogliendo le sollecitazioni che ci sono giunte proprio dai nostri cittadini».
La decisione del Comune di Formigine ha ovviamente trovato consenso nei rappresentanti del comitato cittadino e alla fine del summit è stato anche redatto un verbale tra le parti. Nello specifico, oltre alla decisione di non permettere l’installazione dell’antenna telefonica, è stato scritto che non ci saranno malcontenti o proteste da parte dei cittadini se il segnale telefonico in futuro non sarà sufficiente per mancanza di copertura. Un problema che al momento non è presente nella zona, tanto che l’antenna Vodafone, secondo i piani dell’operatore, sarebbe stata necessaria per implementare il servizio 4G, la linea veloce per i telefoni cellulari. Un servizio importante, ma non basilare per il funzionamento dei telefoni.
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