«Seta non fa nulla per migliorare il servizio agli utenti»
Dura presa di posizione di Federconsumatori sulla strategia dei tagli decisi dai nuovi vertici. «Urge politica di rilancio»
Il nuovo management di Seta, l'azienda dei trasporti pubblici di Modena-Reggio-Piacenza, lamenta una difficile situazione patrimoniale dopo le perdite del 2012, pari a 3,5 milioni di euro e non riassorbite nei bilanci degli anni successivi (in sostanziale pareggio). Una condizione che preoccupa la stessa Seta in vista delle prossime gare di affidamento del servizio previste a breve nel bacino di piacenza e più in là di Modena e Reggio, «ma che non ha impedito alla società di trasporto di iniziare un lungo braccio di ferro con il sindacato sull'introduzione del controllo satellitare delle corse, senza coinvolgere gli utenti sui possibili vantaggi».
Lo segnala Federconsumatori Emilia-Romagna. Che registra «La scarsa propensione della nuova dirigenza di Seta», a partire dal direttore generale reggiano Roberto Badalotti, «al confronto con le rappresentanze dell'utenza, rinviando dallo scorso settembre la richiesta di incontro avanzata dall'associazione: un atteggiamento inaccettabile per un'impresa di trasporto pubblico finanziata con risorse pubbliche e i ricavi delle vendite dei biglietti ai passeggeri».
Federconsumatori continua osservando che «le leggi vigenti (e il buon senso) prevedono un confronto specifico con le rappresentanze dell'utenza in materia di costi e qualità del servizio» o, come accade in questi giorni, «sull'adozione delle tariffe agevolate per le categorie disagiate».
In questo quadro, continua
l'associazione regionale, risulta «discutibile la scelta del nuovo management di Seta di concentrare gli sforzi maggiori nell'organizzazione del personale, mettendo in secondo piano le enormi potenzialità di sviluppo del servizio che possono derivare dal miglioramento delle condizioni di trasporto dei passeggeri».
Federconsumatori ribadisce dunque «la prioritaria necessità di mettere in campo un piano di rilancio complessivo del trasporto pubblico con il coinvolgimento di imprese, enti locali e cittadini-utenti, i veri finanziatori del servizio».
Questa, sì, sarebbe «una condizione necessaria per partecipare alle gare per l'affidamento del servizio e un'occasione per gli utenti per una valutazione tra il presente e le proposte di imprese potenzialmente concorrenti».
Ed in effetti nel corso degli ultimi mesi Seta è spesso finita alla ribalta non per l’efficienza del srvizioquanto per i problemi derivanti dal tipo di servizio offerto. Su tutti basta ricordare la lunga serie di incendi a mezzi vetusti registrata intorno alle metà dello scorso anno , che hanno evidenziato come sia importante procedere quanto prima ad un rinnovo di parte del parco mezzi.
E ancora le numerosissime lamentele degli studenti stanchi di essere costretti a viaggi in condizioni difficili a causa dell’eccessiva ressa di utenti nelle ore di punta, quando i ragazzi sono diretti o ritornano dalle lezioni. Problematiche alle quali solo in parte si è sin qui dato una soluzione. Non resta che attendere le nuove mosse della dirigenza. Ascolteranno gli utenti?
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