Zolfo in fiamme: giallo sulle cause
I pompieri spengono un incendio a Ponte Sant’Ambrogio e la polizia indaga
Un intervento inizialmente di routine ha poi portato la polizia ad effettuare un accurato sopralluogo in una casa colonica che costeggia il Panaro. Il ritrovamento di alcuni sacchi di anticriptogamico Sandoz, un prodotto utilizzato in agricoltura, ha infatti portato la squadra dei vigili del fuoco di Modena, intervenuti a Ponte Sant’Ambrogio, ad allertare gli agenti. Di per sé, infatti, l’incendio non ha comportato danni particolari, ma ha messo in allerta i pompieri per gli elementi chimici trovati.
La chiamata al 115 è arrivata poco prima delle 12: un principio di incendio era stato avvistato nel complesso che si trova proprio sotto il ponte del Panaro. I vigili del fuoco intervengono, preparano l’acqua, ma più ne spruzzano e più le fiamme si allargano. Capiscono di trovarsi di fronte a qualche reagente chimico che rischia di fare ulteriori danni. Cambiano strategia e mentre circoscrivono il rogo mettono in allerta anche la polizia.
Una pattuglia arriva sul posto e prende coscienza della situazione: al primo piano della casa colonica c’erano sacchi di anticriptogamico e un contenitore molto capiente di vetro, poi esploso a causa del calore. Si potrebbe trattare, ipotizzano pompieri e agenti, di un centro per la creazione di bombe artigianali, in cui lo zolfo è componente indispensabile. Nell’area vengono anche trovati dei cavi “spolpati” dal rame, ma la sensazione è che i predoni di “oro rosso” nulla c’entrino con le fiamme.
Sul posto arriva anche uno dei proprietari dell’area. È uno specialista di composti chimici per l’agricoltura e spiega alla polizia che l’anticriptogamico utilizzato è fuori commercio da tempo. Si contatta allora il proprietario della casa colonica, un agricoltore che si occupa di produzioni biologiche, il quale nega di aver stoccato i sacchi di Sandoz nel granaio. Il mistero si infittisce, la polizia decide di fare una segnalazione piuttosto organica del ritrovamento. La pista dei bombaroli artigianali resta soltanto un’idea, senza particolari riscontri operativi, ma l’attenzione e la cura con cui avviene l’ispezione e la relazione di servizio è massima. (fd)
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