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A scuola dai carabinieri contro truffe e raggiri

A scuola dai carabinieri contro truffe e raggiri

POLINAGO. Un faccia a faccia con amministrazione, personale di Hera e carabinieri per mettere in guardia dal rischio truffe, in un paese segnato nelle ultime settimane da tre casi di furti in...

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POLINAGO. Un faccia a faccia con amministrazione, personale di Hera e carabinieri per mettere in guardia dal rischio truffe, in un paese segnato nelle ultime settimane da tre casi di furti in abitazione (a Gombola, Talbignano e nel capoluogo) commessi da persone che si sono spacciate per finti addetti di aziende di servizio. È quanto si è tenuto giovedì sera in una sala piena di anziani, a cui sono stati dati semplici, ma efficaci consigli per tenere alla larga i malintenzionati.

L’iniziativa, voluta dal sindaco Gian Domenico Tomei (presente con Roberta Muccini e Davide Baschieri della giunta) ha visto la presenza dello stesso capitano dei carabinieri di Pavullo, Nicola Puccinelli, del maresciallo Elio Venafro, comandante della stazione di Lama, e per Hera di Barbara Ferrari (direzione relazione con gli enti locali) e Alberto Verri (responsabile mercato famiglie).

Lo spunto per l’incontro è venuto dalla campagna promossa a livello provinciale dai carabinieri, che hanno predisposto un volantino con consigli preziosi per proteggersi dai ladri.

«A casa vostra non deve entrare nessuno che non abbiate chiamato - ha avvertito in apertura Tomei - e nessuno vi suona per regalarvi qualcosa. Non fatevi scrupolo di telefonare per qualsiasi cosa, perché la collaborazione è fondamentale». Sul fronte di Hera, la Ferrari ha ricordato che il personale è sempre riconoscibile e non va a casa se non per la lettura dei contatori. E Verri ha rimarcato che “Hera non chiede soldi a domicilio, né di firmare contratti”.

Quindi ha preso la parola il capitano Puccinelli: «Siamo qui per creare contatto con voi - ha sottolineato - per cercare di arrivare a tutti, anche ai vostri amici e parenti. Abbiamo bisogno della vostra collaborazione: riferiteci sempre qualcosa di sospetto, telefonate a qualunque ora perché anche di notte non disturberete mai. E denunciate sempre un furto, perché serve a molte cose, anche al monitoraggio del territorio».

Diversi i consigli pratici, partendo dal non fare mai entrare lo sconosciuto in casa, anche se ha modi gentili, perché poi la situazione è difficile da gestire. Mai aprire subito al citofono, prendere sempre tempo per capire. E alla porta è sempre consigliabile la catenella. Lasciare la luce accesa e la tv se ci si assenta per qualche momento, e chiudere sempre a chiave. Non chiamare eventuali numeri lasciati, perché potrebbero essere di complici. Fare il più possibile rete di vicinato: se si sentono rumori strani nella casa a fianco, avvertire. Più in generale, di fronte a una situazione insolita, chiamare sempre il 112 o lo 0536 328600 che collega a Pavullo: se ci si trova di fronte a una persona per bene, non avrà problemi ad aspettare la verifica. Altrimenti toglierà subito il disturbo.

Daniele Montanari

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