Gazzetta di Modena

Modena

Cispadana, è l’autostrada che fa litigare la Bassa

Cispadana, è l’autostrada che fa litigare la Bassa

Il sindaco Silvestri (Area Nord) esulta per la decisione d’autorità del Governo Ma i comitati insistono: «Serve una strada, questa porterà solo traffico e smog»

3 MINUTI DI LETTURA





Umori e sensazioni opposte per la decisione del Governo di forzare con una specie di colpo di spugna tutte le criticità che l’autostrada Cispadana aveva accumulato in questi anni, dando il via libera ad un progetto che viene accolto da una parte come manna dal cielo, e dall’altra come un’opera devastante, e soprattutto inutile al territorio, per come è concepita oggi.

Tra gli esultanti il presidente dell'Unione Comuni Area Nord Alberto Silvestri: «Un passaggio di grande importanza, nell’iter per la realizzazione di un'infrastruttura attesa da decenni, strategica in un contesto storicamente problematico dal punto di vista di collegamenti e trasporti, un’opera che è divenuta indispensabile dopo i terremoti del 2012. Ringrazio il Governo, la Regione, il presidente Bonaccini, l’assessore Donini, e tutti coloro che hanno operato perché questa opera possa essere realizzata. Quello della Cispadana è un obiettivo che non si è mai smesso di perseguire, perché a richiederla sono gli attori del tessuto produttivo del nostro territorio. Un’area che ha bisogno di tutti gli strumenti per facilitare e accelerare un pieno rilancio, non solo economico. Lo meritano tutte le persone e le imprese che, nel futuro dell’Area Nord, non hanno mai smesso di credere, anche nei momenti più difficili».

Opposte le valutazioni di tutte le altre forze politiche (pur con qualche distinguo) e dei comitati dei cittadini che da anni si battono contro il progetto autostrada. Nella mediazione degli interessi, chiedevano la realizzazione della superstrada Cispadana come è già stata costruita nel ferrarese e nel reggiano a servizio del territorio, e che ora invece sarà trasformata in buona parte in autostrada a pagamento, con costi di realizzazione e di impatto ambientale esorbitanti, anche perchè verranno perse le terre più fertili del territorio modenese, secondo le stesse mappe delle istituzioni.

«Il ministero dei beni culturali ha evidenziato gravissime e irrisolte problematiche - dice Silvano Tagliavini, portavoce dei comitati dei cittadini - Senza contare quelle emerse dalle forzature per favorire Autobrennero, oggi all’attenzione del garante Cantone». Così, gli oppositori torneranno in trincea, perchè - riferisce Tagliavini - non c’è un argomento trasportistico, un dato certo sulla utilità di questo progetto. «Perchè, come dice Legambiente, se è vero che i comuni della Bassa modenese e ferrarese hanno un effettivo problema di mobilità, la soluzione adottata, di un’autostrada pagata dallo Stato e quindi dai cittadini, è quanto di più lontano alla soluzione di tali problemi. Per le caratteristiche stesse dell’opera questa favorirà solo il traffico di attraversamento e il conseguente inquinamento». Intanto arriva una precisazione dalla Bre-BeMi, presa ad esempio come autostrada inutile dei Cinque Stelle. La società che gestisce invece parlando di “dati inconfutabili” riferisce tra l’altro di una crescita (del 110%) con «10milioni di veicoli nel 2015, e una media giornaliera di 40mila veicoli nei giorni feriali, il 30% dei quali costituito da mezzi pesanti», malgrado «non sia ancora stato completato il quadro infrastrutturale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google