Comune-vigili, ora è rottura: «Pronti anche allo sciopero»
Posizioni distanti e rischio concreto di agitazione sindacali. Tra Amministrazione municipale e comandante da una parte e il rappresentante sindacale dei vigili urbani per la sigla Sulpm (la più...
Posizioni distanti e rischio concreto di agitazione sindacali. Tra Amministrazione municipale e comandante da una parte e il rappresentante sindacale dei vigili urbani per la sigla Sulpm (la più forte in via 3 Febbraio), ormai è rottura. Come noto ad alcuni agenti a rotazione verrà chiesto dal primo marzo di spostarsi a lavorare per un periodo di due mesi l’anno negli altri Comuni dell’Unione.
«La controparte - spiega Federico Coratella, Sulpm - dà motivazioni come efficienza, anticorruzione, conoscenza del territorio. Mi sembrano pretesti. L’anticorruzione, ad esempio: non credo che abbia senso spostare solo noi. Perché non fano girare gli impiegati di altri uffici sensibili? Il punto è - continua il sindacalista - che noi temiamo che questa iniziativa sarà l’antipasto di quello che ci verrà ordinato nei prossimi anni e cioè di essere mobili sui 4 Comuni dell’Unione. Una organizzazione priva di senso che non passerà». Tra qualche giorno si riunirà l’assemblea dei vigili che si esprimerà su questa rottura delle trattative. «Valuteremo - conclude il Sulpm - che iniziative prendere, dal blocco degli straordinari fino allo sciopero». (Rino Filippin)
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