Deceduta durante il parto Prof. Facchinetti assolto
Una 36enne di Nonantola morì subito dopo la nascita del secondo figlio con un taglio cesareo: un fenomeno di accretismo placentare aveva portato a una forte adesione della placenta stessa all'utero...
Una 36enne di Nonantola morì subito dopo la nascita del secondo figlio con un taglio cesareo: un fenomeno di accretismo placentare aveva portato a una forte adesione della placenta stessa all'utero e l'operazione di scollamento le provocò un'emorragia fatale. A operarla al momento del parto era stato il professor Fabio Facchinetti, oggi primario di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico. Ieri è stato assolto dal giudice Eleonora Pirillo dall'accusa di omicidio colposo per la quale la Procura aveva chiesto un anno di carcere.
Era l'ottobre 2012 e Marisa A., 36enne di Nonantola educatrice dell'infanzia in un asilo di Sant'Agata Bolognese, mamma di una bambina allora di otto anni, andò al Policlinico con il marito Giuseppe per un parto programmato. Aspettava un maschietto e i medici avevano stabilito che la puerpera, alla trentaseiesima settimana di gravidanza, doveva essere sottoposta a taglio cesareo. «Siamo arrivati presto all'ospedale, le hanno praticato il taglio cesareo - raccontò il marito - quando hanno portato il piccolo in incubatrice, sono andato da lui per vederlo e quando sono tornato da mia moglie i medici mi hanno spiegato che si erano verificate le complicazioni di cui purtroppo ci avevano parlato prima dell'intervento. C'era stata un'emorragia e ci hanno detto che avrebbero dovuto asportarle l'utero sottoponendola a un altro intervento». Ma Marisa non uscì più. Era morta in sala operatoria.
In seguito è scattata un’indagine e si è appurato che Marisa era deceduta per dissanguamento. La perizia disposta dalla parte civile (avvocato Alessia Gonzo) per conto della famiglia, indicò che c'era responsabilità nella morte di Marisa. A conclusioni analoghe arrivò il sostituto procuratore Marco Imperato che aveva chiesto il rinvio a giudizio del medico per omicidio colposo per imprudenza. Ieri, al termine del processo con rito abbreviato, il pm ha chiesto un anno di carcere già comprensivo dello sconto di un terzo della pena. Ma il difensore di Facchinetti, avvocato Lorenzo Muracchini, ha chiesto l'assoluzione riferendosi soprattutto sulla perizia del consulente del giudice che concludeva per l'assenza di una responsabilità medica nella morte della partoriente. Il giudice ha così assolto il professor Facchinetti.
Carlo Gregori
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