Gazzetta di Modena

Modena

Carpi: non gli vuole dare da bere e lui lo manda all’ospedale

di Serena Arbizzi
Carpi: non gli vuole dare da bere e lui lo manda all’ospedale

Aggredito da un cliente ubriaco Marco Mignacca titolare del pubblico esercizio «Voleva altre birre ma non si reggeva in piedi». Casi simili sempre più frequenti

2 MINUTI DI LETTURA





CARPI. Ha notato che quel cliente appena entrato al bar era ubriaco così si è rifiutato di dargli ancora da bere, ma l’avventore non l’ha presa bene e ha aggredito il barista, mandandolo all’ospedale con varie contusioni. È ancora arrabbiato, comprensibilmente, per quello che gli è successo mercoledì sera, Marco Mignacca, titolare del bar Sport, che si trova sulla Statale Romana nord, nella frazione di Fossoli.

Due stranieri. Erano circa le 21.30 e la serata si stava svolgendo in modo tranquillo, con avventori che entravano e uscivano dal bar, come da copione. Ma un normale mercoledì si è trasformato in un incubo. Due stranieri, piuttosto conosciuti nella frazione, entrano al bar Sport. I due, un albanese e un tunisino, chiedono da bere e consumano due birre. Poi, il tunisino insiste. Ne vuole di più. Non gli basta l’alcol bevuto fino a quel momento e ne richiede altro al barista. Mignacca si rifiuta di versargli da bere un’altra volta. A quel punto si scatena il putiferio: scattano gli insulti e le provocazioni da parte del tunisino che mette le mani addosso al barista.

L'aggressione. «Mi ha strappato la camicia perché voleva bere ancora e io non gli ho più dato nulla, invece, – racconta Mignacca – Poi una volta che si è avventato sulla mia camicia, riducendola a brandelli, non ne ha avuto abbastanza e mi ha sferrato un pugno nell’occhio tanto da gonfiarmi la faccia. Io ho avuto il sangue freddo di non reagire. Ma non perché non si meriti una punizione. Soltanto perché, se io avessi risposto, probabilmente per la legge italiana sarei passato dalla parte del torto. Quindi, ho preferito non reagire: dopo l’oltraggio di essere stato picchiato, non volevo correre il rischio di venire portato in Tribunale dal cliente perché l’avevo malmenato. Non credo nemmeno che farò denuncia, dato che, per fortuna, non ho riportato danni irreparabili: mia moglie mi ha portato subito all’ospedale Ramazzini, dove non mi sono state diagnosticate ferite gravi. E con questo, non voglio certo fare di tutta l’erba un fascio per quanto riguarda gli stranieri: l’albanese che era con il tunisino ha cercato di fermarlo quando si è innervosito assalendomi. In generale, la situazione è sempre più difficile: sempre più maleducati fino al caso limite di mercoledì», conclude Mignacca.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google