Preso il corriere dei ladri del Frignano
Serramazzoni. I carabinieri inseguono un’Audi e trovano 162 tra sci, motori e pezzi di moto del valore di 50mila euro
SERRAMAZZONI. Sci, motori elettrici, attrezzatura tecnologica, addirittura alcuni pezzi di una moto rubata a Spilamberto una settimana fa. È un bottino immenso quello recuperato dai carabinieri di Serra e della Compagnia di Pavullo dopo l’inseguimento di un’Audi sospetta. Quattro passeggeri sono riusciti a dileguarsi nella notte, ma il quinto è stato fermato e identificato: si tratta di un 48enne di Serra, già conosciuto per alcuni precedenti. La refurtiva, dal valore complessivo di 50mila euro, è stata catalogata: si tratta di 162 oggetti le cui foto sono state caricate sul sito dei carabinieri (www.carabinieri.it) per permettere alle vittime di poterli riconoscere e chiederne la restituzione.
Sono circa le 22 di giovedì quando le pattuglie dell’Arma scendono in strada per un coordinato, ossia un attento monitoraggio del territorio con diversi uomini. A Stella due militari notano un’Audi A6 in una zona insolita. A bordo intravedono cinque persone con il volto travisato che appena si imbattono nella pattuglia cercano di dileguarsi. Ne nasce un inseguimento ad alta velocità, che si conclude con l’abbandono della vettura e la fuga di quattro balordi. Intanto i carabinieri contattano i colleghi che si portano a Stella e contribuiscono a bloccare Domenico Buono, poi accusato di ricettazione.
Ma è dall’ispezione dell’Audi che lo stupore aumenta. All’interno sono stivati centinaia di oggetti. Ci sono addirittura due paia di sci con annessi scarponi, materiale elettronico, cavi di collegamento, attrezzi da cantiere e pezzi di una motocicletta. Si tratta di un bottino accumulato nel tempo - ipotizzano i militari - e non certo frutto di un unico colpo o di una serie di furti avvenuti nelle ore precedenti. Il sospetto è che i cinque banditi fossero impegnati a trasportarli in un posto sicuro, lontano da sguardi discreti e da cui smerciarli con assoluta tranquillità.
L’attività dell’Arma è poi proseguita per tutta la nottata. Il primo passo è stato quello di controllare a chi fosse intestata l’Audi usata per trasferire la merce e la successiva fuga. Formalmente è di proprietà di uno straniero che abita in zona. I carabinieri si sono portati a casa sua per accertarsi dove si trovasse. L’uomo era lì e ha raccontato di aver venduto la vettura da qualche tempo, ma di non aver ancora provveduto a regolarizzare il passaggio di proprietà. Ed è comunque su questo filone che proseguiranno le indagini per risalire ai complici del 48enne, che si sono dileguati a piedi. Mentre alcuni carabinieri proseguivano negli accertamenti altri si sono occupati di fotografare tutta la refurtiva, avviando le pratiche per risalire ai legittimi proprietari.
(ha collaborato
Daniele Montanari)
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