Rapinata in auto: terrore per una modenese
La donna è uscita dalla sua ditta a Correggio, è salita in auto ed ha sentito come esplodere il finestrino. A infrangerlo un bandito incappucciato che le ha sottratto la borsa ed è fuggito
MODENA. «È la terza volta che ci prendono d’assalto. E non possiamo farci niente». Parla una coppia di pensionati modenesi ancora sotto choc dopo la rapina violenta subita da lei in auto di sera mentre stava per tornare a casa dopo il lavoro. Un colpo che ricorda la tecnica di un identico rapinatore che ha agito a Modena terrorizzando le vittime. Questa volta è toccata a una modenese 63enne di Modena che, pur essendo in pensione, continua a collaborare con alcune aziende. Una di queste si trova a Correggio nella Zona Industriale (la vittima preferisce non dire in quale strada). L’altra sera la donna è uscita dalla ditta, è salita in auto, ha chiuso lo sportello dell’Audi, ha acceso i motore e poi c’è stata un’esplosione
Il racconto del marito. «Mia moglie - racconta il marito per lei - ha visto il vetro del finestrino destro, quello dal lato passeggeri, che andava in mille pezzi. Le schegge volavano verso di lei. Poi ha visto un uomo vestito di scuro con un cappuccio nero calato sul volto e i guanti neri».
Un attimo dopo, il terrore: «Mi ha raccontato che nel buio, con quella presenza, ancora frastornata e incapace di capire cosa stava accadendo, ha visto il braccio allungarsi nell’auto e cercare la borsa sul sedile. Ma la borsa non era lì: l’aveva appoggiata sullo stuoino del passeggero. E quindi mia moglie continuava a vedere quel braccio con quel guanto che frugava nell’aria e si avvicinava verso di lei. Poi per fortuna ha trovato la borsa ed è andato via».
Il bandito è sparito nel buio. Poco dopo la borsetta è stata ritrovata: aveva preso solo i pochi soldi in contanti. L’episodio era concluso ma il terrore restava.
Sotto choc. «Mia moglie era sotto choc. È stata una rapina vera e propria. Ho pensato subito all’articolo che avere pubblicato sulla “Gazzetta” sul boom di richieste di porto d’armi. Come si fa ad affrontare situazioni del genere?»
La coppia era già stata per ben due volte vittima di “topi d’auto”. Questa rapina invece è molto simile a colpi avvenuti a Modena città tra il 2014 e il 2015. La stessa situazione era capitata ala stilista modenese Maria Vittoria Severi: ferma davanti al cancello di casa, chiusa in auto, si è vista esplodere il finestrino. Era un bandito che l’aveva mandato a pezzi per prenderle la borsetta. Ma la Severi aveva la tracolla e il bandito è dovuto sporgersi al’interno dell’auto strappandola e quindi provocandole una lesione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
