Gazzetta di Modena

Modena

Riapre Cerex e scoppia la grana dell’accesso

La ceramica piazza i divieti. Residenti e commercianti vanno dai vigili: «Mancano le autorizzazioni»

2 MINUTI DI LETTURA





Nel quartiere Quattroponti la ceramica Cerex è rimasta chiusa per almeno dieci anni, ma dopo numerose vicissitudini adesso ha riaperto e fra l’altro è rientrata in possesso della via di accesso, privata ad uso pubblico, con svolta su via Radici in Piano. Qui per tanti anni e senza problemi hanno parcheggiato clienti dei negozi, genitori che portano i bambini alla vicina scuola elementare. Ma l’altro giorno senza preavviso hanno trovato cartelli di divieto di sosta, panettoni di cemento con catene a delimitare l'intera zona. Non c'è stato né contradditorio né possibilità di trattativa. Ma residenti e commercianti non ci stanno. «Ci siamo rivolti anche alla Polizia municipale per sapere se questa iniziativa sia legittima e ci hanno detto di no. Nè le catene né tantomeno i cartelli di divieto di sosta che sono comparsi all'improvviso lungo tutta la strada sono autorizzati».

La proprietà dell'azienda però non intende recedere dal suo proposito. «Dicono che ci sarebbero difficoltà per i camion diretti ai capannoni. Ma la via è larga e non ci sarebbero problemi di manovra. E comunque parliamo di una strada privata ad uso pubblico, che non può essere governata in autonomia senza le necessarie autorizzazioni». C’è ovviamente un problema per chi poteva usufruire di parcheggi a servizio delle attività che così vengono a scomparire. Lungo via Radici non ci sono tanti posti per sostare e questo era uno dei preferiti. «Ma sinceramente, un problema fondamentale sta nella pericolosità. Le catene sono state installate senza nessun tipo di segnalazione visiva e vicinissime alla ciclabile. Nei momenti di minore visibilità sono pericolose per ciclisti e pedoni». Visto che comunque al momento non c’è dialogo con la proprietà dell’azienda, intenzionata ad andare avanti per la sua strada, i dirimpettai hanno comunque chiesto lumi ai Vigili. Pare proprio che le catene e i segnali siano da togliere, almeno finchè non verrà inoltrata una richiesta di autorizzazione che al momento non risulta pervenuta. «Però ci hanno anche detto – protestano ancora gli esercenti – che l’iter per togliere tutto non sarà breve. Può durare da dieci a quaranta giorni. Mentre per installare il tutto ci è voluta mezza giornata Siamo di fronte a un altro esempio di burocrazia insensata, non siamo soddisfatti della risposta e non lo sono nemmeno i tanti della zona che utilizzavano questi parcheggi, che secondo noi possono continuare a esistere senza dare fastidio all’azienda».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google