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Dal Pakistan a Modena nascosti dentro un camion

di Francesco Dondi
Dal Pakistan a Modena nascosti dentro un camion

Due minorenni scoperti dalla polizia Stradale mentre scendono da un tir: erano partiti dalla Grecia e hanno attraversato l’Adriatico stivati nel cassone

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MODENA. Un viaggio della speranza, sognando una vita migliore, lontano dal fondamentalismo religioso e le difficoltà sociali del Pakistan. Volevano arrivare in Europa e poco importa se il prezzo, oltre a quello economico, sarebbe stato addirittura la vita. Valeva la pena tentare, ma il sogno si è infranto a Modena Sud, dove due attenti agenti della polizia Stradale di Modena Nord li hanno notati mentre scendevano dal cassone di un camion. Si tratta di quattro persone, tra cui due minorenni. Sono stati fermati, identificati e avviate le pratiche per definire il loro futuro. Per i due adulti è scattata una denuncia per immigrazione clandestina, per i ragazzini, invece, si sono spalancate le porte di un centro di prima accoglienza riservato agli under 18.

Ma nelle lunghe ore per sbrigare le pratiche burocratiche - la pattuglia della polizia li ha intercettati al casello autostradale di Modena Sud poco dopo le 8 - gli agenti, aiutati da alcuni interpreti, hanno scoperto la loro storia, fatta di sofferenze, scommesse, tentativi di raggiungere la “terra promessa”.

Perché i migranti sono partiti dal Pakistan in auto. La direzione era chiara: volevano l’Europa, quella che avevano potuto vedere qualche volta in televisione e dove molti altri avevano trovato ospitalità. Il viaggio è stato ricco di insidie e li ha portati, dopo numerose vicissitudini, nei porti della Grecia dove si accalcano migliaia di rifugiati che ogni giorno tentano il tutto per tutto per varcare il mare Adriatico. Corrono verso i camion carichi di merci, chi è più fortunato riesce ad infilarsi nei cassoni, altri si aggrappano disperati al fondo piatto dei tir e lì sperano che la polizia di frontiera non li scopra.

I ragazzi pakistani hanno scommesso e hanno vinto. O quantomeno hanno trovato posto nel rimorchio di un camion che si è imbarcato con direzione il porto di Ravenna. Giunti in Emilia Romagna hanno continuato quel lungo ed infinito viaggio fino a quando l’autista non è uscito dall’autostrada. Presto avrebbe aperto il telone e li avrebbe notati. Molto meglio, allora, tagliare la plastica e cercare di darsi alla macchia nei campi che circondano Modena Sud, entrando di diritto nel vaso mondo degli “invisibili”. Ma la polizia di Modena Nord era lì e non si è fatta sorprendere. Ha notato quel cassone da cui scendevano quattro persone, che sono state bloccate. Il camionista ha invece negato di essere complice della tratta dei migranti, ma proseguiranno gli accertamenti.

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