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«Diteci perché nostra figlia è morta al Policlinico di Modena»

«Diteci perché nostra figlia è morta al Policlinico di Modena»

L’accusa: «Hanno atteso tre ore prima del cesareo. Nessuno ci spiega». L’ospedale: «Accertamenti ancora in corso»

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MODENA. Doveva essere un parto tranquillo, così come era stata tranquilla tutta la gravidanza. Fino alla quarantesima settimana e alla notte del 9 febbraio, quando una ragazza di appena vent’anni si è presentata al pronto soccorso di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Policlinico: sei ore dopo la bimba che portava in grembo era morta per complicanze dopo il parto ancora tutte da chiarire. La ragazza, che fisicamente ora sta bene, è stata dimessa ieri pomeriggio ma non si dà pace.

Era da poco passata la mezzanotte, lamentava dolori: «Quando siamo arrivati davanti ai medici - racconta la cognata che l’ha assistita fin dal primo arrivo al pronto soccorso - tutti sono stati gentilissimi, ci hanno tranquillizzato e hanno disposto il ricovero. Hanno fatto un tracciato e ci hanno detto che lo avrebbero eseguito dopo due ore. Arrivate le due si sono presentati puntuali e durante il secondo tracciato è cominciato a succedere qualcosa. E da lì in avanti, praticamente, nessuno ci ha più spiegato nulla».

La cognata racconta mettendo in fila i dettagli: «La ragazza ha cominciato ad avere delle perdite di sangue. Le acque si erano già rotte, ho chiesto più volte se fosse normale perdere tutto quel sangue, e mi hanno detto che non dovevo insegnare loro a lavorare. È trascorso altro tempo, il sangue continuava, ho richiesto, e nessuno diceva nulla. Così per tre ore, fino a quando non hanno deciso di fare un cesareo d’urgenza».

E qui il racconto si fa più concitato: «Urgenza? Ma avevano tutto il tempo per farlo con calma quel cesareo e invece non sono arrivati in tempo. Una volta operata, i medici sono usciti dicendoci che la bambina era tenuta sotto osservazione per alcune complicanze, mezz’ora dopo eravamo in terapia intensiva neonatale a sentirci dire che la nostra bimba era praticamente già morta. L’abbiamo vista intubata, il medico ci ha spiegato che per troppo tempo non aveva ricevuto ossigeno, forse la placenta, forse il cordone, nulla hanno saputo dirci. Abbiamo solo capito che da lì a poco sarebbe morta. E così è stato, abbiamo solo fatto in tempo a battezzarla».

Nessuna caccia alle streghe da parte della famiglia: «Non vogliamo attribuire colpe a caso - chiude la cognata - vogliamo solo sapere che cosa è successo alla piccola così improvvisamente che non potesse essere previsto. Hanno detto che avrebbero fatto l’autopsia, la ragazza è stata dimessa, e qui nessuno ci dice nulla».

Sulla vicenda il Policlinico vuole vederci chiaro e ieri ha provato a fare chiarezza: «L’Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena conferma che nella notte del 9 febbraio scorso si è verificato il decesso di una bambina, appena nata con taglio cesareo eseguito a causa di complicazioni non previste avvenute durante del travaglio. Sono stati disposti gli accertamenti diagnostici per comprendere le cause della tragedia come avviene di prassi in questi casi. Gli approfondimenti, svolti dall'Anatomia Patologica del Policlinico e gli esami di laboratorio, sono ancora in corso. A una prima lettura degli eventi, non pare ci siano responsabilità da parte degli operatori della Struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia. Non appena saranno stati conclusi gli approfondimenti e saranno stati acquisiti gli esisti dell'accertamento diagnostico, come sempre accade in questi casi, la famiglia riceverà tutte le informazioni possibili. La Direzione del Policlinico e tutto il personale del reparto esprime il proprio cordoglio per quanto accaduto». (d.b.)

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