Per Me Modena chiede fondi per ricariche di auto elettriche
«Eliminazione dei disagi creati dalle barriere architettoniche cittadine per facilitare l'accesso alle persone disabili; mappatura e pubblicazione on line di edifici e spazi comunali per renderli...
«Eliminazione dei disagi creati dalle barriere architettoniche cittadine per facilitare l'accesso alle persone disabili; mappatura e pubblicazione on line di edifici e spazi comunali per renderli conoscibili e fruibili ai cittadini; aumentare a livello territoriale i punti di ricarica elettrici specie in quegli spazi di maggior frequentabilità».
Questi i tre emendamenti al bilancio comunale, presentati oggi dal Gruppo consigliare Per Me Modena. «Abbiamo ragionato e cercato di dare il nostro contributo alla discussione portando degli modifiche che possono essere d'aiuto per la città e dei suoi abitanti, tutti. Interventi che siano prima di tutto di servizio».
In primo luogo, facilitare l'accesso, nel maggior numero di luoghi possibili in particolare quelli pubblici alle persone disabili. «Sono ancora troppi gli ostacoli che gli individui con disabilità, anche solo temporanea, indipendentemente dall'età, si trovano a dover fronteggiare in città, per questo riteniamo sia giunto il momento di prevedere un aumento di spesa fino a € 400.000 per l'anno 2016».
Altro punto che Per me Modena ha ritenuto fondamentale, è la necessità di rendere facilmente conoscibile da parte del pubblico, attraverso strumenti di carattere telematico e informatico, il numero degli edifici e degli spazi di proprietà comunale o comunque nella disponibilità del Comune al fine da consentire ai cittadini di poterne usufruirne.
Ultimo, ma non meno importante, per il Gruppo Consigliare Per me Modena è l'aumento sul territorio comunale dei punti di ricarica per veicoli elettrici (che ad oggi sono dieci) in un'ottica di una maggiore mobilità sostenibile. «Uno dei problemi che attualmente ostacolano il cambiamento di mentalità per passare da una mobilità basata sul consumo di carburanti fossili a una mobilità elettrica, è la difficoltà di rifornimento. Qualora i punti di ricarica siano opportunamente dislocati, anche in luoghi privati, ma aperti al pubblico, ad esempio nei parcheggi dei supermercati, cinema e luoghi di lavoro, possono incentivare in modo significativo il passaggio alla mobilità elettrica urbana».
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