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Una Casa dello Sport per tutte le associazioni

Una Casa dello Sport per tutte le associazioni

Novi. Ormai pronta a Rovereto la struttura che ospiterà anche eventi culturali Sarà dedicata a Tina Zuccoli. Realizzata dagli Alpini, è costata 1,5 milioni

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NOVI. C’era una volta una maestra: un tipo all’avanguardia, che insegnava alla quarta elementare dei bambini di Rovereto. Nel 1969, questa maestra, Tina Zuccoli, scrive una lettera al giornale “L’Adige”, chiedendo un albero, per realizzare un pennone su cui posizionare le bandiere in vista del Natale, da mettere davanti alla scuola dove insegnava. La richiesta viene accolta e il 6 gennaio del 1970, 6 pullman degli Alpini di Trento vengono a fare l’alzabandiera una volta posizionato il pennone. E, con lo stesso spirito che spinge ad aiutare il prossimo in difficoltà, sempre gli Alpini di Trento arriveranno ancora una volta a Rovereto per inaugurare la Casa dello Sport, intitolata proprio a Tina Zuccoli. Giungeranno a bordo di 19 pullman il 5 e il 6 marzo per tenere a battesimo la struttura, del valore di un milione e mezzo di euro, realizzata dagli Alpini stessi i quali hanno profuso 23mila ore di lavoro alla Casa dello Sport, per la quale è stato indispensabile anche il contributo della onlus Tutti insieme per Rovereto e Sant’Antonio, che ha messo in campo arredi e pavimentazione per un valore di 150mila euro, oltre al placet del Comune.

«La Casa dello sport è la casa delle diverse associazioni con tante funzioni tra cui anche quella di protezione civile, polisportiva e circolo Arci – spiegano Maurizio Bacchelli, presidente della onlus Tutti insieme, e Renzo Merler degli Alpini di Trento - La cucina è stata acquistata da Angelo Po, che ci ha accordato un prezzo di favore: è in grado di sfornare 400 pasti all’ora. L’edificio è stato realizzato completamente in cemento armato, ed è superfluo sottolineare che la struttura è per il 100% antisismica. Qui, si svolgeranno tutte le attività sociali del paese: sarà, quindi, il punto nevralgico dove la comunità potrà trovare il suo cuore. La Casa dello Sport si compone di più stanze ed è stata pensata, oltre che per ospitare grandi pranzi e cene, anche per concerti ed altri eventi: la capienza è per 200 persone. Le tre strutture, Palapanini, palestra e Casa dello sport Tina Zuccoli, sono strettamente interconnesse: una cittadella di cui possono usufruire 9 associazioni contemporaneamente. Tutte le persone rifugiate qui possono beneficiare di una struttura antisismica, al coperto e riscaldata, vicino al centro polifunzionale dove sorgono anche gli ambulatori. La struttura è attrezzata con pannelli di produzione di acqua calda, pannelli fotovoltaici della potenza di 5 kw, illuminazione a led» concludono Merler e Bacchelli. Inoltre, è prevista la rimozione dell’amianto dal tetto del bocciodromo vicino alla Casa dello Sport: tale intervento consentirà un utilizzo più sereno della Casa dello sport. Per l’inaugurazione è già pronto un calendario di iniziative il 5 e 6 marzo tra il Teatro comunale di Carpi con il coro Sat di Trento e il taglio del nastro l’indomani.

Serena Arbizzi

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