Banda dei Tir bloccata Sei arresti dopo il colpo
La Polizia Stradale di Modena nord ha pedinato una gang su auto e camion La vedetta ispezionava il carico dal telone, poi i complici svuotavano il carico
E due. Dopo gli arresti di dicembre ora la Polstrada di Modena assieme ai colleghi di Padova, Trento, Bolzano e Bologna ha messo la parola fine a un’altra banda di ladri in trasferta che avevano come bersaglio il carico dei Tir.
In un’operazione compiuta nella notte tra il 10 e l’11 febbraio gli uomini della Polstrada hanno seguito da vicino le varie fasi di un colpo che ha portato all’arresto di sei persone, napoletani di S,.Giovanni a Teduccio, tra i 23 e i 40 anni. Per tutti loro sono scattate le manette visto che sono stati colti sul fatto e le varie operazioni, dallo svuotamento del camion sino al riempimento di un altro con la refurtiva, sono state ampiamente documentate. Tutti e sei, oltre a essere amici e soci di raid ai danni delle imprese di trasporto e simili, hanno precedenti.
Anche questa volta il teatro d’operazioni, se così vogliamo chiamarlo, è il tratto dell’Autobrennero che va da Modena a Mantova e le province vicine.
La “gang dei trasfertisti” era già stata segnalata e gli uomini in divisa li stavano tenendo d’occhio. La trappola è scattata a poca distanza da Modena quando gli agenti si sono stretti attorno alla macchina-staffetta della banda.
A bordo, su una vettura che per l’occasione era stata presa a noleggio evitando così le eventuali segnalazioni di targhe già note, c’erano le due vedette. All’area di servizio di Campogalliano il passeggero è sceso e si è mosso rapidamente tra i Tir parcheggiati in piena notte, con gli autisti addormentati nelle cuccette in cabina. Con il taglierino sui teloni sono cominciate le ispezioni ai carichi. Al ladro bastava un occhiata per valutare entità del carico e il valore.
Di qui, non trovando nulla che potesse attirare la loro attenzione, la banda si è spostata in provincia di Mantova, nell’area di servizio Po Est.
Qui invece la gang è entrata in azione al completo. Un camion con la targa slovena trasportava idropulitrici Karcherverso la Germania e l’autista, visto l’orario, aveva pensato di fare una sosta in un’area sicura e attrezzata.
I sei napoletani invece hanno approfittato della sua stanchezza. Dopo aver avvisato con il telefonino i complici a bord del camion d’appoggio che li seguiva, hanno afiancato il mezzo e con pochi decisi colpi di taglierino sono saliti sul rimorchio, aperto il portellone dall’interno e svuotato in un baleno il carico. Proprio lì a fianco il camion navetta si riempiva velocemente, con la solita vedetta sulla Renault Scenic presa a nolo che seguiva l’operazione, pronta alla fuga in caso di allarme.
Tutto è filato liscio. Apparentemente. I ladri hanno appena avuto il tempo di congratularsi per la riuscita del colpo che sono stati fermati in autostrada, all’altezza di Sommacampagna. Il bottino da 46 mila euro è stato tutto recuperato.
A pochi chilometri da Verona un robusto schieramento di agenti li ha bloccati e recuperato la refurtiva, avvisando nel frattempo il camionista sloveno di quanto era avvenuto. Particolare curioso: quest’ultimo ha avuto paura quando si è visto attorniato da agenti in borghese e, forse scambiandoli per malintenzionati, non voleva uscire dall’abitacolo. Solo un pò di tempo dopo si è lasciato convincere.
Ieri mattina l’epilogo. Dopo l’identificazione, le notifiche, gli arresti sono stati convalidati dal giudice di Verona e i sei uomini della gang sono stati portati nel carcere della città scaligera. «I malviventi - ha sottolineato il comandante della Polstrada di Modena, Francesco Berna Nasca - sono arrivati direttamente da Napoli, come dimostra il biglietto dell’autostrada che è stato trovato a bordo. E una volta nelle aree di servizio sceglievano di volta in volta i bersagli».
«Due di loro li avevamo già presi proprio a Modena otto anni fa - ha aggiunto il comandante di Modena Nord, Giancarlo Alberti - Evidentemente quello che hanno imparato in quell’occasione non gli è servito a molto. Ma noi siamo sempre qui a vigilare».
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